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Espulsioni di cittadini extracomunitari in posizione irregolare sul Territorio Nazionale.

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Espulsioni di cittadini extracomunitari in posizione irregolare sul Territorio Nazionale.

 

Le prime due settimane di aprile hanno visto gli uomini dell’Ufficio Immigrazione impegnati in maniera assidua e proficua nell’attività di contrasto all’immigrazione clandestina, finalizzata al rispetto della normativa di settore. L’intenso lavoro ha portato all’esecuzione, tra gli altri, di ben 9 provvedimenti di espulsione con accompagnamento alla frontiera o presso un C.P.R., a carico di altrettanti cittadini stranieri irregolari sul territorio. Mercoledì 3 aprile, un uomo tunisino è stato accompagnato dagli agenti del Commissariato di Busto Arsizio alla frontiera aerea di Malpensa, in esecuzione di un provvedimento di espulsione giudiziaria alternativo alla detenzione, emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Varese. Gravato da precedenti penali per reati di spaccio internazionale di stupefacenti, rapina aggravata, violenza minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, lesioni personali, percosse, rissa, all’atto della scarcerazione dalla Casa Circondariale di Busto Arsizio è stato accompagnato all’aeroporto della Brughiera e imbarcato su un volo diretto a Tunisi. Due giorni dopo, un uomo marocchino è stato accompagnato da personale della Questura di Varese presso il C.P.R. di Potenza. Fermato nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo del territorio nel comune di Varese, l’uomo è risultato sprovvisto di documenti. La successiva e necessaria attività di foto segnalamento ha consentito di riscontrare a suo carico numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, nonché di accertare che lo stesso era già stato raggiunto da un decreto di espulsione nel 2018, con ordine a lasciare il territorio dello Stato entro 7 giorni, al quale tuttavia non aveva ottemperato. Lo stesso giorno, un altro uomo marocchino è stato raggiunto da un provvedimento di espulsione amministrativa. Detenuto presso il carcere di Busto Arsizio, dove aveva espiato una pena per reiterati maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, ritenuto altresì socialmente pericoloso, all’atto della scarcerazione gli agenti lo hanno accompagnato ancora una volta presso il C.P.R. lucano, dove saranno ultimate le procedure volte al definitivo rimpatrio.

Un cittadino tunisino è stato invece accompagnato, il giorno seguente, presso il C.P.R. di Caltanissetta. Fermato dalla Polizia Locale di Castellanza, aveva esibito un permesso di soggiorno scaduto: gli agenti lo hanno quindi accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione, dove è stato possibile accertare a suo carico un provvedimento di rifiuto del rinnovo del permesso, emesso dalla Questura di Napoli, poiché gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, considerati dalla normativa di settore ostativi al rilascio e al rinnovo del titolo. Molto significative sono state le espulsioni eseguite nella giornata di mercoledì scorso a carico di due cittadini nigeriani. Entrambi titolari di protezione internazionale, avevano fatto rientro nel Paese di origine per poi ripresentarsi in Italia qualche settimana dopo, rispettivamente con 107 ovuli per un totale di 1.338 grammi di eroina e con 68 ovuli per un totale di 1.200 grammi di cocaina. Prontamente arrestati dai militari della Guardia di Finanza di Malpensa per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, i due erano stati successivamente condannati e reclusi presso il carcere di Busto Arsizio. All’atto della scarcerazione, contestualmente alla revoca dei permessi di soggiorno per protezione umanitaria, ne è stata ordinata l’espulsione dal territorio dello Stato con accompagnamento al C.P.R. di Potenza, dove verranno ultimate le attività di identificazione volte al definitivo rimpatrio in Nigeria.

Sempre nella giornata di mercoledì, un cittadino senegalese è stato espulso dal territorio dello Stato con un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, alternativo alla detenzione. Nel carcere di Busto Arsizio l’uomo scontava una condanna per lesioni personali, minaccia, atti persecutori, uso di atto falso, sostituzione di persona, falsità materiale, estorsione. Gli agenti del Commissariato di Busto Arsizio lo hanno quindi prelevato in carcere e accompagnato a Malpensa dove, con l’assistenza di personale specializzato in scorte internazionali, è stato imbarcato su un volo diretto a Dakar. Nella giornata di giovedì, è stata eseguita l’espulsione di un altro cittadino nigeriano. In seguito al rigetto dell’istanza di protezione internazionale da parte della competente Commissione Territoriale, l’uomo si era spontaneamente spostato in Francia, da dove in seguito era stato riammesso alla frontiera aerea di Malpensa ai sensi del Regolamento “Dublino”. Inoltre, dagli accertamenti effettuati a suo carico, era emerso che nel Paese transalpino aveva maturato precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti ed era stato segnalato come soggetto socialmente pericoloso. Il Questore di Varese ne ha quindi ordinato il trattenimento presso un C.P.R., che gli uomini dell’Ufficio Immigrazione hanno prontamente eseguito accompagnandolo a Bari, dove verranno ultimate le procedure volte al definitivo rimpatrio. Infine, quest’ultimo sabato, è stata eseguita l’espulsione di un cittadino peruviano, detenuto presso il carcere di Busto Arsizio, dove scontava una pena per spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio. Raggiunto da una misura alternativa alla detenzione emessa dall’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato accompagnato presso lo scalo aeroportuale varesino e imbarcato su un volo diretto a Lima da personale specializzato in scorte internazionali. Un lavoro impegnativo e delicato, svolto nell’imprescindibile rispetto dei diritti, che risulta possibile grazie al costante impegno e al raccordo con tutte le Istituzioni, gli uffici e le forze di polizia impegnate nella difesa della legalità.


16/04/2019

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