Questura di Varese

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OCCHIO alle TRUFFE

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Ancora una volta i poliziotti della Questura di Varese sono dovuti intervenire per episodi di truffe, perpetrate ai danni di persone anziane in Città. Il 27 marzo scorso due individui, con accento italiano e poco più che trentenni, spacciandosi per “tecnici del gas” si sono introdotti in una villetta in località Calcinate del Pesce, dove un’anziana signora, senza adottare nessuna cautela o precauzione, su consiglio del “finto tecnico”, che riferiva la presenza di un guasto alle tubature dell’acqua, è stata convinta a riporre monili e denaro all’interno del frigorifero di casa. La malcapitata, dopo aver accusato difficoltà respiratorie, sicuramente dovute all’utilizzo di uno spray urticante, ha subito dopo realizzato di essere stata raggirata, ma non ha avuto il tempo di reagire e impedire la fuga del malvivente che si è allontanato con il bottino. Il giorno successivo, presso un’altra abitazione, in un’altra zona della Città, una coppia di anziani è stata visitata da un individuo, con accento italiano e poco più che trentenne, anch’esso spacciatosi per “tecnico del gas”, che con le stesse modalità, dopo essersi intrufolato nell’abitazione e aver convinto la povera vittima a riporre, “per motivi di sicurezza”, monili e denaro nel freezer, utilizzando uno spray urticante contro la vittima ha sottratto quanto riposto nel freezer ed è scappato. 

Questi ultimi due episodi, purtroppo, rendono ancora attuale il “vademecum” distribuito dalla Questura di Varese e realizzato dal Vice Questore Vicario, Dr. Leopoldo TESTA, finalizzato a mettere in guardia chi è più indifeso da falsi tecnici dell’Enel, dell’ASL, del Comune, dell’INPS, di Equitalia, ovvero da falsi installatori di fibra ottica o linee ADSL, falsi Poliziotti, Carabinieri.

Purtroppo, spesso, molti, soprattutto anziani, per vergogna, non denunciano le malefatte subite, mentre i truffatori si adeguano sempre di più ai tempi, affinando le tecniche del raggiro: così si passa dalla richiesta telefonica di aiuto economico del sedicente nipote, che poi manda un perfetto sconosciuto a ritirare i soldi, al tizio che chiede aiuto per un falso incidente o per un figlio bisognoso, che suona al campanello della abitazione in piena notte, al falso operatore del fisco che vuole verificare la posizione fiscale, o controllare le banconote del malcapitato per accertare se sono vere, dalla necessità di reperire soldi per ipotetiche marche da bollo da usare per ritirare l’eredità del lontano parente, al falso rimborso delle bollette, dalla vendita dell’orologio d’occasione, alla verifica delle tubazioni per perdita di gas o presenza di mercurio, fino al falso tamponamento con richiesta di risarcimento bonario in contanti.  

Come è noto, la nostra mente, specie quella di un anziano, ha difficoltà a gestire più informazioni alla volta. Questo i truffatori lo sanno bene e ne approfittano, confondendo le idee e non facendosi accorgere di quello che stanno architettando e per questo la Polizia di Stato, ai fini della prevenzione, sottolinea alcune delle situazioni o circostanze che i truffatori sanno sfruttare, quali la DISTRAZIONE o il BISOGNO o AFFEZIONE : tipico l’esempio del falso incidente al familiare, del quale magari  il truffatore conosce solo il nome,  che puo’ essere risarcito a titolo conciliativo o dello stato di necessità del parente stretto che altrimenti potrebbe incorrere, se il tuffato non provvede a un ingiusto esborso in contante o valori, in conseguenze drammatiche o situazioni di pericolo per cari congiunti.

Le raccomandazioni delle Forze dell’ordine sono poche e semplici e si rivolgono specialmente alle persone anziane e che vivono sole:

  1. nessuna azienda o ente pubblico, comprese le Forze di Polizia, invia dipendenti e richiede pagamenti a domicilio, soprattutto se la visita non è preavvisata da una lettera formale.
  2. Non aprire la porta agli sconosciuti, anche se in possesso di tesserini con foto. In caso, prima di aprire, chiamate un vicino o un familiare che vi assista; se si tratta di operatori delle Forze dell’Ordine in assenza di vostra richiesta e si hanno dubbi per le motivazioni chiedete conferma tramite il 112 se siete persone anziane sole, non vi preoccupate, se si tratta di veri appartenenti alle Forze dell’ordine attenderanno;
  3. In ogni caso, verificare l’identità del visitatore chiamando subito il presunto ente mandante e il “112" NUE;
  4. Verificare da parte degli impiegati di poste e banche, che ben conoscono le abitudini dei loro clienti, o da parte dei più stretti congiunti, e chiamare subito le Forze dell’Ordine, qualora si accorgano che un anziano ritira dal proprio conto, in modo estemporaneo, somme contanti insolite.

La Polizia di Stato di Varese continua ad impegnarsi ad organizzare incontri, cercando di raggiungere più cittadini possibili, soprattutto appartenenti alle fasce “deboli”, coinvolgendo i centri anziani, le università della terza età e le parrocchie, invitando tutti a chiedere assistenza ad un parente od una persona amica e chiamando il 112.

#nonsietesoli#essercisempre#chiamaci


30/03/2019

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