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Attività Polizia di Frontiera Tarvisio

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Attività Polizia di Frontiera Tarvisio

I rafforzati controlli di contrasto del fenomeno migratorio illegale, ulteriormente implementati dal personale del Settore Polizia di Frontiera di Tarvisio dopo i numerosi rintracci di stranieri irregolari effettuati la scorsa settimana, hanno consentito, per il secondo giorno consecutivo, di individuare ed arrestare un "passeur" colto nella flagranza del reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Ieri, alle prime luci dell'alba, nel corso di mirati servizi di osservazione e vigilanza della fascia confinaria, gli operatori hanno proceduto al controllo di un furgone Mercedes che appariva evidentemente sovraccaricato. Appena fermato il veicolo, ufficialmente omologato per il trasporto di nove persone, si è potuta constare la presenza, all'interno del mezzo, di ben undici stranieri, oltre al conducente.

I clandestini, che si trovavano stipati anche nel bagagliaio del furgone, apparivano sofferenti dalle modalità disumane con cui erano stati trasportati e, tali gravi condizioni, venivano ulteriormente confutate dal rinvenimento nel mezzo di alcuni sacchetti contenenti urina; elemento, quest'ultimo, che fa ritenere che il passeur non abbia consentito per parecchie ore ai trasportati di uscire dal veicolo durante il compimento del viaggio.

Al termine degli accertamenti il conducente, Khan Rehan Ahmed, un cittadino pakistano di quarant'anni residente in Belgio, veniva tratto in arresto per favoreggiamento dell'immigrazione illegale aggravato dalle condizioni disumane del trasporto.

Gli undici stranieri trasportati, tutti cittadini bengalesi, venivano indagati per l'ingresso irregolare nel territorio nazionale ed affidati all'Ufficio Immigrazione della Questura di Udine, per il disbrigo delle pratiche amministrative inerenti lo loro illegale presenza in Italia.

Il cittadino pakistano, il cui arresto è avvenuto a 24 ore di distanza da quello di un ungherese che stava illegalmente introducendo in Italia tre cittadini irakeni, è stato posto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria ed associato presso la Casa Circondariale di Tolmezzo.


04/03/2015

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