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LA POLIZIA DI STATO NELLE SCUOLE - TEMPI DI BILANCI SULL' ATTIVITA'

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LE CURIOSITA' DEGLI ALUNNI, L'INTERESSE DEGLI STUDENTI, LE RICHIESTE DEGLI INSEGNANTI, LE ASPETTATIVE DEI GENITORI

Insieme all’anno scolastico 2015/2016, si  è appena concluso il ciclo degli interventi della Polizia di Stato negli istituti di ogni ordine e grado della città e della provincia.

Moltissime le richieste a cui si è dato riscontro,  nell’esercizio di una Polizia di Prossimità vicina ai problemi del mondo giovanile in ogni sua dinamica.

Alunni, insegnanti e sempre più frequentemente i genitori, hanno interagito con i poliziotti della Questura e delle specialità della Polizia di Stato, al fine di sensibilizzare i ragazzi e le rispettive famiglie, nonché i docenti, fornendo informazioni e strumenti di efficace difesa, su tematiche attuali ed urgenti. Per indicare agli alunni i comportamenti corretti, nel rispetto delle regole di convivenza civile e democratica.

Gli interventi, della durata di circa due ore ognuno, sono stati modulati, di volta in volta, a seconda dell’età degli studenti, affrontando le tematiche riguardanti  l’educazione alla legalità, il concetto di imputabilità, l’uso corretto dei nuovi mezzi di comunicazione, il bullismo, il cyberbullismo e le conseguenze relative all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti sia dal punto di vista legale che della salute.

Agli alunni delle scuole dell’infanzia è stata raccontata la quotidiana attività della Polizia di Stato , spiegando le  modalità di approccio al “113”, consentendo di salire su di un’autovettura con colori d’istituto e suscitare cosi nei bimbi il sentimento di sicurezza e di fiducia nelle forze dell’ordine.

Particolare risultati hanno dato alcuni interventi dove, invece delle lezioni cosi dette “frontali”, sono stati fatti dei laboratori, che hanno coinvolto allievi di alcune scuole primarie di secondo grado.

In particolare, nella ricorrenza del “ Giorno della Memoria”  gli alunni della scuola di Lavariano , durante la cerimonia religiosa, hanno ricordato con canti questo momento doloroso della Storia, dando significato e continuità tra passato e presente, perché il futuro non dimentichi.

“Caramelle ? NO GRAZIE” è un manuale di consigli ideato, costruito e realizzato da alunni della scuola di Bertiolo, che hanno spiegato la sicurezza agli adulti, a conclusione di un percorso educativo  cui hanno dato vita la Polizia di Stato, la Polizia Locale di Codroipo e l’Arma dei Carabinieri, ma principalmente loro: gli studenti . Questo progetto, ha permesso ai bambini, di sviluppare le loro competenze trasversali  di creatività, espressione,  comprensione,  riflessione e  rielaborazione delle esperienze in un albo illustrato destinato ad una diffusione  più ampia oltre a quella scolastica.

Gli allievi della scuola internazionale “The Mills” hanno creato un originale “Dizionario del Rispetto” in lingua inglese, che prossimamente verrà tradotto in lingua italiana . Il manuale è frutto dell’ incontro tenuto dalla Polizia di Stato sul bullismo o meglio sui comportamenti che lo identificano, andando ad analizzare  i comportamenti da evitare  o da correggere ed evidenziare quelli positivi e corretti. Un’ analisi degli impatti emotivi causati dai profili aggressivi del fenomeno, ha evidenziato lo stato d’animo, il malessere delle vittime e le difficoltà che costoro incontrano nel comunicare le aggressioni subite, sia fisiche che verbali, per  vergogna, paura o peggio timori di ritorsioni. Un particolare richiamo è stato rivolto  a chi è osservatore dei fatti di bullismo e che ha il dovere di segnalarli all’adulto di riferimento (insegnate, genitore) affinché la vittima possa essere aiutata e si intervenga in maniera tempestiva ed adeguata anche nei confronti del o degli autori di tali gesti.

Anche i piccoli alluni delle scuole primaria di primo grado, con la loro spontaneità, semplicità, creatività , attraverso i disegni  hanno dato dimostrazione dell’attenzione e curiosità prestata durante gli incontri con i poliziotti .

Questi laboratori hanno determinato negli studenti piccoli e grandi una maggior consapevolezza nell’affrontare le tematiche proposte, responsabilizzandoli ma, soprattutto lasciando spazio alle loro idee ed alle loro proposta di soluzione delle situazioni che ostacolano una migliore convivenza comune.

L’obbiettivo di questo lavoro è stato è sarà anche in futuro la presa di coscienza dei problemi legati alla sicurezza, alla legalità, al rispetto delle regole di vita per un bene comune, attraverso  la conoscenza .

Si è rilevato che, non di rado, i ragazzi, ma  anche gli adulti, fuggono dal problema, o non ne hanno la consapevolezza o non sanno come affrontarlo, non sanno come e cosa fare, non sanno come comportarsi. La conoscenza è fondamentale per comprendere cause e motivazioni di questi aspetti sociali devianti e per comprendere perché alcuni comportamenti sono illegali  e violano la libertà individuale.

Solo attraverso la conoscenza, l’informazione, al condivisione  si giunge alla consapevolezza del problema ed ad individuare, delineare gli atteggiamenti  maturi e responsabili.

Sollecitare il pensiero critico, riflettere, imparare a conoscere le proprie  emozioni e gestirle, imparare a condividere e convivere , permette alle persone e soprattutto alle giovani generazioni di individuare comportamenti corretti da tenere nei diversi momenti della vita .

Nel confronto con i genitori intervenuti a queste sessioni è emersa la loro necessità di sapere come porsi e come poter seguire i propri figli, soprattutto per quanto riguarda l’uso di internet ed i diversi “social” con i quali i loro figli comunicano. Essi hanno manifestato le preoccupazione per l’incapacità di stare al passo con le nuove tecnologie affermando e confermando il bisogno di  più ampie campagne informative sulle diverse tematiche che rientrano nei patti educativi dei propri figli.

Alcuni dati numerici:

Personale della Questura di Udine, dei Commissariato di Cividale del Friuli e di Tolmezzo hanno incontrato circa 2700 studenti di 70 Istituti Scolastici della scuola primaria e secondaria di Udine e provincia.

L’appuntamento è quindi per il prossimo anno scolastico, con nuove iniziative ed intanto la Polizia di Stato augura delle serene vacanze. 

(Immagini in "Gallerie")


11/06/2016

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