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“BOTTI” DI FINE ANNO - I CONSIGLI DELLA POLIZIA

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La fine dell’anno sarà festeggiata anche con l’utilizzo di artifici e giocattoli pirotecnici

"BOTTI" DI FINE ANNO - I CONSIGLI DELLA POLIZIA - La fine dell'anno sarà festeggiata anche con l'utilizzo di artifici e giocattoli pirotecnici. Ieri mattina il portavoce della Questura, dottoressa Manuela De Giorgi, unitamente a personale del Nucleo artificieri del Friuli Venezia Giulia che hanno sede a Trieste, ha incontrato i rappresentanti della stampa e degli organi di informazione al fine di sensibilizzare - proprio attraverso i media - soprattutto i più giovani in merito alla pericolosità di questi prodotti. Si tenga presente che la fascia d'età fra gli 11 e i 16 anni risulta essere quella più colpita dal fenomeno e, pertanto, è importante che si attuino idonee campagne di prevenzione e di sensibilizzazione.

In Italia si sono già verificati incidenti molto gravi (eclatante quello a una ragazzina di 9 anni nel Napoletano) per lo più dovuti alla raccolta e allo scoppio di petardi rinvenuti inesplosi. Nel nostro Paese 408 sono stati i feriti lo scorso Capodanno, rispetto ai 483 dell'anno precedente. A Trieste, invece, dai 3 nel 2008 si è passati ai 4 di quest'anno.

Tornando all'incontro di ieri, la dottoressa De Giorgi ha sottolineato quanto sia importante entrare nelle scuole e informare in merito a questa come a tante altre problematiche, utilizzare la rete (ricca è la guida che la Polizia di Stato ha predisposto sulle proprie pagine informatiche) e coinvolgere anche i genitori affinchè affianchino i propri figli, in particolare quelli più giovani, nelle operazioni di accensione di questi artifici e giocattoli pirotecnici.

Nel ribadire che sono per loro natura pericolosi, che devono essere maneggiati con circospezione e che si deve prestare la massima attenzione nel rispettarne le modalità d'uso, di seguito si riportano alcune indicazioni utili al fine di prevenire incidenti.

Innanzi tutto bisogna precisare che i prodotti presenti sul mercato devono avere sulla confezione un'etichetta in lingua italiana riportante gli estremi del Decreto Ministeriale che autorizza la fabbricazione e la commercializzazione del prodotto, la ditta produttrice, il Paese di produzione, l'importatore, la categoria di appartenenza, il nome del prodotto, la data di produzione e di scadenza, l'indicazione del peso dei materiali attivi e le modalità d'uso. In assenza di questo talloncino, sono da considerarsi fuochi proibiti ed illegali, pertanto possono essere molto pericolosi per l'incolumità fisica perché preparati in laboratori clandestini, senza nessun controllo sulla sicurezza e sulla funzionalità. A tal proposito la legge punisce la fabbricazione, la vendita e chi li detiene.

I fuochi d'artificio regolamentari si dividono in: Artifizi di IV^ categoria, giocattoli pirici di V^ categoria e articoli di libera vendita o declassificati.

La IV^ categoria identifica quei fuochi artificiali generalmente di tipo professionale (ad esempio sfere pirotecniche, granate cilindriche, raudi o petardi di grosse dimensioni, ) vendibili esclusivamente negli esercizi muniti di autorizzazione prefettizia (mai sulle bancarelle). L'acquirente - maggiorenne - deve essere in possesso di porto d'armi o di Nulla Osta all'acquisto del Questore.

La V^ categoria rientra in una tipologia di artifizi di medie dimensioni e questi prodotti, possono essere commercializzati esclusivamente dai titolari delle licenze ai sensi dell'articolo 47 del Testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza. Possono essere acquistati dai maggiorenni di anni 18 che esibiscono un documento di riconoscimento valido al venditore.

Sia per la IV che per la V categoria, l'operazione di acquisto deve essere trascritta su apposito registro in possesso del venditore.

Ai sensi dell'attuale legge il possesso di materiale esplodente deve essere denunciato alle forze di Polizia.

I giocattoli pirici di libera vendita in virtù delle loro caratteristiche sono tali da non produrre effetti dirompenti (piccole girandole, fiammelle, fontane, petardini, bengala, stelle filanti, vulcani, ecc.). La vendita di questi prodotti avviene nei supermercati, nelle cartolerie, rivendite di casalinghi e nelle tabaccherie, mentre l'acquisto è consentito ai soggetti di età superiore ai 14 anni e il loro possesso non deve essere denunciato all'Autorità di Pubblica Sicurezza. Per il commerciante che viene trovato a vendere tali prodotti ai minori di 14 anni è prevista una sanzione amministrativa e la sospensione della licenza o la revoca nei casi più gravi o di recidività.

Il loro uso è consentito nel rispetto delle indicazioni poste sul prodotto e comunque all'aperto, mai rivolti verso persone, animali e materiali infiammabili rispettando altresì le consuete norme prudenziali e del buon senso per chi li maneggia.

Al di là delle categorie di appartenenza, si consiglia di verificare che il prodotto sia in ottimo stato, cioè che non presenti segni di umidità, deterioramento o danneggiamento tali da alterarne il funzionamento.

Si invita a prestare attenzione nel trasporto e nell'accantonamento dei prodotti acquistati e di non riporli mai vicino a fonti di calore, contenitori di gas infiammabili, in luoghi umidi o ammassarli in spazi ristretti. Attenzione anche al tipo di indumenti che si indossano; proteggersi gli occhi e non tenere mai in mano razzi, candele o petardi rispettando le modalità d'impiego indicate sul prodotto.

Non lasciare mai a terra i fuochi inesplosi e soprattutto evitare di riaccenderli: nel caso di mancato funzionamento attendere almeno mezz'ora e poi bagnarli con abbondante acqua.

Nel caso in cui fossero individuati o notati fuochi d'artificio inesplosi, avvisare il 113 che provvederà ad inviare sul posto gli specialisti del settore.


30/12/2009

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