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"Sicuramente in bici"

Polizia stradale

15° edizione del Progetto Icaro

I ciclisti, appartenenti alla categoria dei cosiddetti utenti deboli della strada, si collocano al quarto posto tra le categorie di veicoli più a rischio d'incidente e nel corso dell'anno 2014, i dati a disposizione degli organi di Polizia Stradale confermano che viaggiare su due ruote (moto e bici) è ancora estremamente pericoloso, e lo è ancora di più nei fine settimana: un incremento del 15,4 % degli incidenti stradali che va in controtendenza rispetto al passato con le vittime di incidenti su due ruote che tra il 2012 e il 2013 erano scese di 100 unità.

E' per questo che la Polizia Stradale e l'Università di Psicologia "Sapienza" di Roma, da anni partner nel Progetto ICARO, hanno deciso in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, quello dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, con il Moige (Movimento Italiano Genitori), la Federazione Ciclistica Italiana, il gruppo ASTM-SIAS ed contributo di Avio e Avio aereo, di dedicare questa edizione del Progetto "Icaro" alla sicurezza della guida in bicicletta che rappresenta il primo veicolo guidato dai più piccoli ed anche lo strumento migliore per cominciare ad apprendere le regole della circolazione stradale.

E' dal 2007 che "ICARO" (Internal-Cultural Approaches for Road Users Safety), divenuto oramai un progetto ed un modello europeo, si è arricchito della collaborazione del Dipartimento di Psicologia dell'Università "La Sapienza" di Roma che con il contributo dell'esperienza già maturata dalla Specialità nell'attività di educazione e sensibilizzazione alla sicurezza stradale rivolta ai giovani, ha elaborato un progetto di ricerca finalizzato a misurare l'efficacia di un nuovo modello di comunicazione ed una formazione specifica per gli operatori di Polizia Stradale chiamati a gestire gli incontri nelle scuole.

Sono nate e sono state sperimentate dai nostri operatori delle linee guida per l'educazione stradale per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Nessuna formula magica ma "cassette degli attrezzi" con esercizi, video tutorial, giochi di ruolo, espedienti divertenti a disposizione degli operatori per aiutare i giovani a cambiare prospettiva e a guardare la strada nel rispetto delle regole e con gli occhi della sicurezza. Gli operatori impegnati in questa delicata attività hanno la possibilità, attraverso i risultati della ricerca proveniente dall'analisi del materiale raccolto delle scuole (gli elaborati ed i questionari, compresi quelli di valutazione compilati dagli insegnanti), di testare i risultati e la qualità dell'attività svolta che si traduce in capacità e possibilità di modificare in concreto comportamenti ed abitudini dei giovani inducendoli a cambiare prospettiva e a guardare la strada nel rispetto delle regole.

Il programma dell'attività di educazione stradale pianificato per questa 15^ edizione nelle sei provincie del Veneto prevede l'incontro con circa 3000 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che saranno attivamente coinvolti, i più piccoli mediante la realizzazione pre e post intervento di disegni e simulazioni, i più grandi mediante la compilazione di questionari sempre pre e post intervento e tutti mediante esercizi, video-tutorial e video interviste di personaggi importanti e campioni di ciclismo che hanno deciso di condividere con gli studenti il loro personale rapporto con la bicicletta: Vittorio Brunotti, Davide Cassani, Riccardo Nencini, Vincenzo Nibali ed il Direttore Centrale delle Specialità, Dr Roberto Sgalla.

Ed anche quest'anno il progetto è legato ad un concorso per i ragazzi che prevede la realizzazione di elaborati, anche in chiave ironica, dal tema "Sicuramente in bici" riferito alle regole da rispettare per pedalare in sicurezza. Tra i premi la possibilità di partecipare, per gli alunni delle scuole secondarie superiori, ad uno stage sulla sicurezza stradale tenuto dai poliziotti della Polizia Stradale (informazioni sul concorso e modalità di partecipazione sul sito http://www.webicaro.it/) e per tutti la possibilità che possano essere utilizzati, esposti o pubblicati, con l'indicazione del nome dell'autore, in eventi e iniziative legate al tema della sicurezza stradale promosse dai Ministeri coinvolti.

"Non siamo psicologi ma abbiamo acquisito competenze e professionalità che ci permettono di intervenire sulla sicurezza, anche attraverso l'educazione e la prevenzione. La sicurezza stradale è multifattoriale: veicoli più sicuri, infrastrutture migliori ma anche educazione e prevenzione attraverso la formazione possono contribuire al raggiungimento dell'obiettivo". Queste le parole del dott. Mario Nigro che sottolinea la grandissima attualità della scelta operata dalla Polizia di Stato con ICARO 2015, soprattutto in Veneto che è una tra le regioni d'Italia dove la bicicletta è più utilizzata per la mobilita urbana, nello sport e per turismo.

Alla Polizia Stradale viene dunque affidato un compito di grande responsabilità "educare alla sicurezza i giovani per assicurare loro un futuro e fornire gli strumenti per contrastare in età adulta l'opposizione alle regole", aggiunge il Dr. Nigro. D'intesa con i responsabili provinciali della Polizia Stradale, il Veneto esprimerà le sue più esperte e qualificate risorse: uomini e donne che hanno imparato negli anni ad adeguare il loro modo di comunicare al sentire dei giovani e che sono apprezzati in tutti i contesti, ricevendo riscontri sempre positivi e sempre rinnovate e più estese richieste di intervento.


11/02/2015

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