Questura di Terni

Denunce ed allontanamenti nei servizi di martedì della Polizia di Stato.

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Le pattuglie impegnate nei controlli

 

 

 

 

            Non conosce soste l’impegno della Polizia di Stato per la prevenzione e la repressione del crimine diffuso, un’attività di controllo intensificata e potenziata per garantire la massima sicurezza ai cittadini, con un dispiegamento di forze visibile, una maggiore presenza sul territorio, così da scoraggiare eventuali fenomeni criminosi e far diminuire il senso di insicurezza dei residenti di alcune zone della città, teatro, in passato, di reati predatori.

            Servizi che sono andati avanti tutta la giornata di martedì, e che verranno ripetuti nei prossimi giorni, e che hanno portato all’identificazione di 185 persone e al controllo di 56 veicoli, negli 8 posti di controllo, sia in città, che in periferia.

            Numerosi gli interventi effettuati durante l’attività:

- un cittadino liberiano, di 42 anni, con precedenti per lesioni, resistenza e violenza, è stato fermato dagli agenti in preda all’alcol in una via del centro; risultato irregolare al controllo, gli è stato ordinato di lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni, oltre ad essere stato segnalato in Prefettura per ubriachezza molesta;

- una cittadina marocchina, fermata per un controllo di routine, è risultata destinataria di un provvedimento di rintraccio per il rifiuto del permesso di soggiorno per pericolosità sociale. Ventisettenne, arrivata in Italia ancora minorenne, nel corso degli anni era stata denunciata varie volte per reati di droga, motivo per cui la Questura di Terni le aveva negato il rinnovo del titolo che la permetteva di stare in Italia; è stata accompagnata al Centro di Permanenza e Rimpatrio di Ponte Galeria (Roma), in attesa del primo volo utile per il suo Paese;

- espulso anche un giovane gambiano, in Italia come richiedente asilo: dai controlli al terminale, è emerso che aveva perso i ricorsi contro il rifiuto del riconoscimento della protezione internazionale in tutti i gradi di giudizio; anche per lui, l’ordine del Questore di Terni a lasciare entro 7 giorni il Territorio Nazionale;

- un cittadino tunisino di 23 anni, anch’egli incappato nei controlli dei poliziotti, è risultato inottemperante ad un precedente ordine di espulsione, emesso da Terni nel dicembre 2019; disoccupato, con precedenti penali per spaccio di sostanze stupefacenti, è stato denunciato e nuovamente espulso;

- è stato invece accompagnato al CPR di Ponte Galeria un suo connazionale, anche questo risultato inottemperante ad una precedente espulsione risalente al maggio dello scorso anno, sempre emessa dalla Questura di Terni; trentaduenne e con precedenti penali per violenza sessuale, verrà riportato in Tunisia;

- sono stati entrambi allontanati dall’Italia con l’Ordine del Questore di Terni, i due cittadini dominicani, identificati dalla Volante, ieri sera alle 20.00, a seguito di un intervento in un supermercato cittadino. La coppia, un uomo e una donna con un bambino di pochi mesi, è stata fermata all’uscita del negozio, dopo che era scattato l’allarme anti-taccheggio: nello zaino era stata trovata merce non pagata. I due, dopo essersi scusati, avevano provveduto a pagare, ma la cosa non gli ha esentati dal controllo al terminale, da dove è emerso che l’uomo, di 39 anni di età, aveva numerosi precedenti per droga ed era anche stato arrestato dalla Polizia di Stato ternana, motivo per il quale gli era stato rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno per famiglia, inoltre è risultato inottemperante ad un’espulsione per pericolosità sociale del Questore di Treviso del settembre 2019. Anche la compagna, pregiudicata per reati di droga, è risultata inottemperante ad una precedente espulsione, in quanto le era stato rifiutato il permesso di soggiorno;

- nell’ambito dell’attività, su segnalazione dei Carabinieri di Terni, sono stati anche allontanati con la misura del Divieto di Ritorno, disposta dal Questore, un cittadino rumeno ed un albanese, regolari in Italia, fermati a bordo di un’auto, guidata da un ternano, in viale Rossini, una zona della città colpita in passato da reati predatori. L’albanese, di 49 anni, è risultato residente a Roma e il rumeno, 40enne, ad Acilia (Roma), e tutti, compreso il ternano, sono risultati già denunciati per vari reati, tra cui furto, violenza e resistenza e droga, con il ternano attualmente sottoposto ad una misura cautelare. Nell’auto, i Carabinieri hanno trovato arnesi vari e nessuno dei tre è riuscito a dare una spiegazione plausibile, né per quanto riguarda gli arnesi, né in merito alla loro presenza i città: sono stati denunciati in concorso per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Dopo la denuncia, è stata la volta della Polizia di Stato a prendere provvedimenti nei loro confronti: sono stati allontanati dalla città con la misura del Divieto di Ritorno a firma del Questore, per tre anni non potranno ritornare nel Comune di Terni.

Ancora nella giornata di martedì, la Squadra Mobile ha arrestato un ternano in esecuzione di un ordine di cattura: si tratta di un 54enne, condannato per reati di droga, per i quali deve scontare un residuo di pena, che è stato rintracciato dalla Sezione Antidroga ternana.


20/02/2020

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