Nel pomeriggio di ieri, gli agenti della Squadra Mobile hanno fermato un ventenne di Taranto ritenuto responsabile del tentato omicidio avvenuto il 28 marzo scorso, quando, un uomo a bordo del suo scooter è stato colpito alle gambe da 3 colpi di pistola esplosi a brevissima distanza dal giovane fermato.
Le indagine, supportate dai filmati delle telecamere di video sorveglianza cittadine, hanno permesso di ricostruire l’intero episodio.
Dall’analisi delle altre telecamere cittadine è stato possibile individuare se non la targa, la marca ed il modello dello scooter. Solo le stesse del motociclo intestato al padre dell’aggressore, in uso al figlio.
L’azione delittuosa è scaturita dalla violenta aggressione subita alcuni giorni prima dal padre del fermato da parte del ferito.
Pertanto, a seguito dei riscontri effettuati, è emerso che l’autore dell’agguato a mano armata ha agito per vendicare il brutale pestaggio subito dal padre due giorni prima.
Il personale della Squadra Mobile ha provveduto ad accompagnare il giovane presso la Casa Circondariale di Taranto.