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Polizia di Stato: un arresto, una denuncia e un accompagnamento alla frontiera.

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Questura di Sondrio

Prosegue l’attività di controllo del territorio degli uomini della Polizia di Stato al comando del Questore di Sondrio dott. Angelo Giuseppe RE.

Nella serata di ieri, un cittadino di anni 29, di nazionalità del Mali, è stato tratto in arresto dagli Agenti della Squadra Volante unitamente a personale della Sezione Polizia Stradale di Sondrio, per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni plurime aggravate.

Nella circostanza, il cittadino malese, aggrediva una donna R. M. di anni 55, colpendola al volto e procurandole una lesione guaribile con prognosi di giorni 25 ed una diagnosi trauma facciale.

In soccorso della donna, interveniva un operatore della Sezione Polizia Stradale di Sondrio che, allertato da un uomo, raggiungeva l’aggressore e riusciva ad immobilizzarlo.

Tuttavia, questi opponeva una forte resistenza, cercando di mordere la mano sx dell’operatore, causandogli lesioni giudicate guaribili in 25 giorni con diagnosi policontuso da percosse.

Nonostante la ferita riportata, riusciva a contenere l’aggressore identificato in C. M. di anni 29, nato in Mali, sino all’arrivo degli operatori della Squadra Volante che provvedevano a condurre presso gli Uffici della locale Questura, per poi dichiaralo in stato di arresto e condurlo presso la locale Casa Circondariale (fatti successi in Piazzale Toccalli, verso le ore 18.50 circa).    

Sempre nella giornata di ieri, personale della Squadra Volante, denunciava alla locale Autorità Giudiziaria, in stato di libertà, F. B., di anni 30, nazionalità marocchina, per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale e rifiuto d’indicazioni sulla propria identità ersonale, inoltre, veniva sanzionato amministrativamente, ex art. 688 del c.p. per manifesta ubriachezza in cui versava.

Il marocchino è stato altresì denunciato per il reato di calunnia, in quanto recatosi al Pronto Soccorso, si faceva refertare con una prognosi di giorni 3, asserendo agli operatori del P.S., di essere stato malmenato dai poliziotti intervenuti.

Inoltre, personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura, ieri, ha provveduto ad accompagnare alla frontiera area di Orio al Serio, per l’immediato rimpatrio, un cittadino di nazionalità albanese, D. E., di anni 22.

Il cittadino albanese, arrestato in data 22.07.2019, per aver violato le leggi che disciplinano il regolare flusso immigratorio, chiedeva ed otteneva, sussistendone i requisiti prescritti dalla normativa vigente, la commutazione della pena detentiva da anni uno e mesi 4, con la misura alternativa dell’espulsione dal territorio nazionale; pertanto personale dipendente dell’Ufficio Immigrazione provvedeva ad accompagnarlo presso la frontiera area dell’aeroporto di Bergamo – Orio al Serio, ad imbarcarlo con volo diretto verso Tirana (Albania).

Sondrio, 25 febbraio 2020


25/02/2020

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