Questura di Rovigo

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Banda di borseggiatrici nell'area commerciale “La Fattoria” intente a derubare clienti e negozianti

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Stemma Araldico

La Squadra Volanti le scopre

Nel pomeriggio del 16 febbraio, alle ore 15.50 operatori della Squadra Volanti in servizio di controllo del territorio, venivano avvicinati da un uomo che, in maniera agitata, li notiziava di un  tentato borseggio nell’area commerciale “La Fattoria” all’interno dell’esercizio pubblico denominato UPIM.

Lo stesso indicava da lontano le due giovani donne in fuga che nel frattempo, in corsa, si apprestavano ad attraversare la SS16 adiacente con il verosimile intento di far perdere le proprie tracce.

Gli operatori, quindi, immediatamente iniziavano l’ inseguimento, per fermare e identificare le presunte malfattrici. 

Durante questa fase concitata, si riusciva a scorgere che nel senso di marcia opposto, le giovani in fuga, riuscivano a salire su un veicolo che, grazie alla prontezza e reattività degli operatori in servizio veniva raggiunto e fermato nella limitrofa SS434 direz. Verona.

Venivano quindi controllate e identificate le tre donne a bordo dell’auto, di nazionalità bulgara, due appena maggiorenni, la terza ultraquarantenne. Tutte annoveranti precedenti specifici in materia di furto e più specificamente furto con destrezza, provenienti a loro dire da Firenze e in transito su questa provincia per “ragioni familiari”.

Vista la segnalazione, cui nel giro di poco tempo se ne aggiungevano altre su presunti furti perpetrati all’interno dell’area commerciale ai danni di alcuni esercizi commerciali, sin da subito gli operatori coglievano le reali intenzioni delle donne, decidevano pertanto di iniziare un’attività di polizia giudiziaria che, attraverso la perquisizione, anche veicolare, consentiva di ricostruire l’operato di questa banda criminale.

Infatti, all’interno dell’auto sono stati individuati numerosi strumenti atti all’effrazione quali chiavi inglesi, tenaglie di grosse dimensioni e cacciaviti, il cui possesso in quel determinato contesto non appariva giustificato.

Inoltre, venivano individuati e posti sotto sequestro alcuni capi di abbigliamento, i cui cartellini, erano stati dolosamente celati in buste di biscotti dalle donne, una volta scoperte, durante la fase concitata dell’inseguimento. Da attività d’indagine espletate nell’immediatezza, gli stessi corrispondevano a degli ammanchi contestualmente riscontrati in alcuni esercizi commerciali.

Vista la gravità degli elementi indiziari a loro carico, le donne venivano indagate per reato di tentato furto aggravato e ricettazione, in concorso, oltre che per il possesso ingiustificato di strumenti di effrazione.

Infine, considerata la pericolosità delle tre donne per l’ordine e la sicurezza pubblica di questa Provincia, è stato avviato nei loro confronti il procedimento di foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno per tre anni dall’intero territorio del Comune di Rovigo (art.2 Dlgs 159/2011).

Una misura, quest’ultima, altamente deterrente, utile a impedire il ritorno nel territorio rodigino di soggetti che ivi hanno tentato di recarsi per mere finalità predatorie, e di cui diversi malintenzionati in questi ultimi mesi ne sono stati destinatari.


18/02/2021

12/05/2021 03:09:29