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Pesca di frodo: operazione del Commissariato di Porto Tolle

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Pesca di frodo: operazione del Commissariato di Porto Tolle

Nei giorni scorsi, personale del Commissariato di P.S. di Porto Tolle, coadiuvato dai militari della Sezione Operativa della Guardia di Finanza di Porto Levante, ha dato vita ad un mirato controllo finalizzato a contrastare la pesca di frodo in località “litorale Scirocco” nel Comune di Porto Tolle.

I controlli hanno portato al sequestro di circa 200 chili di molluschi bivalvi e novellame di vongole, la c.d. “semina”.

Nello specifico, sono stati identificati e successivamente sanzionati, quattro persone che raccoglievano (avvalendosi di due imbarcazioni) senza la prescritta autorizzazione Regionale/Provinciale, i molluschi bivalvi e successivamente lo trasportavano all’interno di un furgone.

I quattro venivano prontamente individuati e invitati in Commissariato per i successivi adempimenti.

Nello specifico sono stati sanzionati ai sensi dell’art. 6 comma 2 della D.Lgs. n. 193 del 2007(tracciabilità sanitaria) e ai sensi dell’art. 40 comma 2, lett. e), della legge n. 154/2016 (attività vietate nelle acque interne).

Infatti, l'attività di pesca della cosiddetta “semina” e del prodotto “maturo” è sottoposta a stringenti normative imposte dalla Regione Veneto al fine di garantire la tracciabilità del prodotto, mentre nel caso specifico l'intera partita non era provvista di alcun documento accompagnatorio che ne attestasse la provenienza.

L’azione di contrasto alla pesca di frodo mira a tutelare gli interessi degli operatori del settore rispettosi delle norme che disciplinano la cattura ed il commercio delle risorse ittiche, fortemente penalizzati dalla concorrenza sleale dei pescatori di frodo e della politica dei prezzi non più rispondente al mercato”.

Il novellame posto sotto sequestro, è stato giudicato idoneo al consumo alimentare umano dal veterinario dell’ULSS 5 Polesana di Adria e pertanto è stata disposta la reimmersione del prodotto ancora vivo in acque profonde lagunari.

Le violazioni accertate hanno dato luogo a contestazioni amministrative per un totale di 10.000 euro, nonché al sequestro dell’attrezzatura utilizzata dai pescatori di frodo.


03/12/2020

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