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RINTRACCIATO IL PIRATA DELLA STRADA CHE LO SCORSO 8 SETTEMBRE AVEVA INVESTITO E UCCISO UN CICLISTA A RIO SALICETO.

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INVESTE CICLISTA E FUGGE

RINTRACCIATO DALLA POLIZIA STRADALE DI REGGIO EMILIA UN CINQUANTAQUATRENNE CHE ALLA GUIDA DI UN MEZZO AGRICOLO AVEVA INVESTITO E UCCISO UN UOMO DI ORIGNE MAROCCHINA IN BICICLETTA FACENDO PERDERE LE TRACCE.

Gli agenti della Polizia Stradale di Reggio Emilia, in particolare del Distaccamento di Guastalla, grazie ad un’intensa attività investigativa e alla collaborazione immediata dell’Unione Polizia Municipale “Pianura Reggiana”, in poche ore hanno identificato e arrestato un conducente coinvolto in un incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio di ieri martedì 8 Settembre lungo la via Cà di Frati (Sp.46)  nel comune di Rio Saliceto.

Il conducente di un mezzo agricolo di anni 54, si era dato alla fuga dopo avere investito un ciclista 44 enne di nazionalità Marocchina EL HARTI Zamhir, residente regolarmente  in Italia da anni e domiciliato in Rio Saliceto.

 Il predetto ciclista, mentre procedeva in sella alla sua bicicletta sulla Via Cà dei Frati diretto verso Rio Saliceto, veniva investito dal mezzo agricolo che successivamente si dava alla fuga.

Le tracce raccolte sul campo del sinistro e l’analisi delle telecamere dei varchi installate dal Comune e gestiti dalla locale Polizia Municipale indirizzavano le indagini, coordinate dal Sost. Procuratore Dott.ssa Laura GALLI, ad un mezzo agricolo di grosse dimensioni.

In poche ore, dopo un dettagliato screening della tipologia di veicoli di interesse investigativo, veniva individuato il mezzo agricolo investitore il quale rintracciato, presentava ancora evidenti tracce ematiche nella parte sottostante del rimorchio, nonostante il mezzo avesse successivamente continuato a svolgere la propria attività lavorativa nei campi ad alcuni chilometri dal luogo del sinistro.

           Il conducente del mezzo agricolo S.G., veniva così posto agli arresti domiciliari a disposizione della Autorità Giudiziaria per fuga e omissione di soccorso in omicidio stradale, e il complesso veicolare agricolo veniva sottoposto a sequestro per fini probatori. Inoltre, S.G. veniva sottoposto a prelievo liquidi biologici per verificare l’eventuale presenza all’interno del suo organismo di sostanze stupefacenti o alcool; gli esiti di detti accertamenti non sono ancora pervenuti.

          In questi casi la normativa attuale, prevede per i casi di fuga l’aumento della pena da 1/3 a 2/3 e comunque la pena della reclusione non inferiore nel minimo a 5 anni.


09/09/2020

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