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Omicidio: due persone sottoposte a fermo

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Omicidio: due persone sottoposte a fermo

Personale della Polizia di Stato appartenente alla Squadra Mobile, in collaborazione con la Squadra Volanti, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due pregiudicati, C.G. e S. A. rispettivamente di 37 e 47 anni, entrambi di Ragusa, in quanto gravemente indiziati di aver commesso il 18 ottobre u.s. l'omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione, di un 66enne ragusano incensurato.

Alle ore 23:30 del 18.10.2013 veniva segnalato alla Sala Operativa del 113 un incidente stradale con feriti a Ragusa in Via Mariano Rumor, ma il conducente presentava presumibilmente dei fori di proiettile in testa, così come riferito dal medico del 118 intervenuto per i soccorsi unitamente ai Vigili Urbani per i rilievi.

Sulla scena del crimine, convergevano immediatamente 4 Volanti e 3 equipaggi gli investigatori della Squadra Mobile per attivare immediatamente le indagini. Sul posto Dagli accertamenti compiuti nelle immediatezze si verificava che il conducente era deceduto a seguito di colpi d'arma da fuoco alla testa e che l'autovettura, una Fiat Punto, andata a finire contro un muro di cinta.

Al'interno della autovettura venivano rinvenuti tre bossoli, segno che almeno tre dovevano essere colpi esplosi.

Nell'immediatezza gli Agenti della Polizia impegnata a far luce sul grave episodio delittuoso, acquisendo ulteriori elementi informativi.

Dall'analisi dei dati del cellulare della persona deceduta, si procedeva ad estrapolare le ultime chiamate ricevute, inviate e perse al fine di appurare quale fosse la vita della vittima e le sue frequentazioni, così come venivano acquisite le immagini degli impianti di videosorveglianza in zona.

Nel contempo gli uomini della Squadra Mobile, attivavano tutti i canali info -investigativi e procedevano a perquisire diversi immobili appartenenti a soggetti sospetti che orbitavano nella vita del defunto, cercando ogni minimo elemento che potesse risultare risolutivo o di aiuto all'indagine.

La scelta investigativa dava i risultati sperati, difatti S. A. veniva rintracciato in casa con evidenti ferite al volto conseguenza di un importante trauma dovuto all'incidente stradale occorso, prima o dopo l'omicidio.

Da ulteriori controlli e verifiche e dalla attenta conoscenza del territorio da parte degli uomini della Squadra Volanti, è stato possibile appurare che S. A. era solito frequentare C. G. in quanto spesso consumavano bevande alcoliche, per altro, entrambi pregiudicati per tentato omicidio; il primo per aver sparato nel 2012 ad un uomo per ucciderlo senza riuscirvi ed il secondo in quanto aveva già accoltellato un uomo molti anni addietro.

Sottoposti ad accertamenti tecnici per il rilevamento delle polveri da sparo da parte della Polizia Scientifica, i due arrestati, sottoposti ad interrogatorio dagli investigatori dal Pubblico Ministero ed in presenza dei legali di fiducia, illustravano in modo dettagliato tutte le fasi dell'omicidio, cosa che confermava i gravi indizi di colpevolezza fino a quel momento raccolti.

Le perquisizioni domiciliari nelle abitazioni dei due fermati, permettevano di rinvenire a casa di Caruso Giovanni altre due pistole illegalmente detenute e modificate, cosa che le rendeva particolarmente pericolose e che offre ulteriori spunti d'indagine da approfondire.

A seguito di tutti gli elementi di prova raccolti, il Pubblico Ministero emetteva un provvedimento di fermo di indiziati di delitto a carico di C. G. e S. A. che veniva immediatamente eseguito dagli investigatori della Squadra Mobile e dagli operatori della Squadra Volanti, permettendo così, di assicurare alla giustizia due pericolosi criminali.

In seguito alle risultanze investigative, il movente che C. G. ha dichiarato è quello di un forte rancore e di un'acredine che è accresciuta negli ultimi anni, poiché, a dire dell'assassino la vittima tre anni addietro lo aveva umiliato buttandolo a terra in un bar a seguito di una discussione per futili motivi, cosa che lui non aveva mai dimenticato.

Ulteriori elementi sono al vaglio per appurare se qualcosa di diverso dalla confessione resa può essere accaduta.


20/10/2013

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