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Polizia di Stato di Pordenone: il Questore chiude per 45 giorni il “Bar Grattacielo”: Bimbo di 4 anni per dodici ore, di sera e di notte, all’interno del bar con madre ed altri avventori completamente ubriachi. Si tratta della seconda sospensione.

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Polizia di Stato

Nella mattinata odierna, personale della Questura di Pordenone, Ufficio Polizia Amministrativa e di Sicurezza e Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico “Squadra Volante”, hanno eseguito il provvedimento di sospensione per 45 giorni della licenza del pubblico esercizio “Bar Grattacielo”, chiusura temporanea disposta dal Questore della Provincia di Pordenone Marco Odorisio.

Il provvedimento amministrativo si è reso necessario, sussistendone i presupposti normativi, essendo stati accertati gravi fatti riguardanti la sicurezza pubblica, l’incolumità delle persone, oltre che la salvaguardia dei minori.

Infatti, nella nottata di lunedì 13 luglio, perveniva alle ore 4.30 una richiesta di intervento alla Sala Operativa della Questura per la presenza di ignoti che stavano armeggiando su una porta di un’abitazione.

Immediatamente intervenivano sul posto due equipaggi delle Volanti che identificavano tre cittadini romeni, due uomini ed una donna, in evidente stato confusionale da intossicazione alcolica e la donna risultava avere con sé il figlio di appena 4 anni.

Stante il notevole stato di alterazione ed agitazione del terzetto, gli stessi venivano accompagnati in Questura dove, nell’immediatezza, venivano fatti sopraggiungere altri familiari della donna, ai quali veniva affidato il bimbo.

L’Ufficio Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura avviava immediati accertamenti riscontrando come, già nel pomeriggio di domenica 12 luglio, la giovane donna, unitamente a due suoi amici e con il figlioletto di appena 4 anni, si era intrattenuta presso il pubblico esercizio per oltre dodici ore, assumendo bevande alcoliche e super alcoliche sino alla tarda notte del giorno successivo.

Emergeva, altresì, come la stessa titolare del bar, noncurante dello stato di ubriachezza della giovane e dei suoi conoscenti, continuava a somministrare alcolici, mentre il bambino di 4 anni permaneva anch’egli all’interno del bar, ininterrottamente per tutto il pomeriggio, la sera e la nottata del giorno seguente.

Accertato quindi il grave contesto di pericolo per la sicurezza pubblica, l’integrità fisica delle persone e la salvaguardia dei minori, la titolare veniva indagata in stato di libertà ai sensi dell’art. 691 c. 2 C.P. per avere somministrato bevande alcoliche a persone in stato di manifesta ubriachezza.

Incolumità pubblica messa, altresì, a repentaglio dalla circostanza che alle 4 circa di lunedì 13 luglio, il terzetto di ubriachi con il bimbo di 4 anni, si metteva in circolazione stradale con la vettura di uno di essi.

Riscontrati ed accertati i fatti in argomento, è stato quindi disposto dal Questore di Pordenone, in via d’urgenza, il provvedimento di sospensione per 45 giorni ex art. 100 T.U.L.P.S., rappresentando che il citato bar era già stato destinatario di analogo provvedimento di chiusura per 20 giorni, provvedimento eseguito in data 27.12.2018, allorquando un avventore era stato violentemente malmenato e bullizzato.


22/07/2020

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