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Pordenone. Il Questore sospende per 45 giorni l’attività del “Bar Marconi” e per 30 giorni quella del “Bar al cavallino”: gravi episodi a danno di ragazzine e disabili

Art, 100 TULPS

Nel pomeriggio odierno, personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Pordenone hanno eseguito 2 provvedimenti di sospensione ex art. 100 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), disposti dal Questore della Provincia di Pordenone Marco Odorisio, per 45 giorni nei confronti del  “Bar Marconi”, sito in questo centro cittadino, nell’omonimo viale,  per il quale si tratta della seconda chiusura disposta in un anno e, 30 giorni a carico del “Bar Al Cavallino, ubicato in questa via Montello. 

In particolare per quanto concerne il “Bar Marconi”,  questo era già stato chiuso per 30 giorni in data 11 luglio 2018, a seguito di riscontrate situazioni compromettenti la sicurezza pubblica, l’ordine pubblico nonché l’incolumità delle persone.

E sempre al “Bar Marconi” nella serata di ieri domenica 21 luglio si verificava un ennesimo grave episodio, infatti alle ore 22.00 circa, giungeva alla locale Sala Operativa la richiesta di intervento per un’aggressione ai danni di una ragazza.

Giunti sul posto, gli agenti della “Volante” identificavano due ragazzine, appena 18enni, una delle quali aveva subito un’aggressione fisica, venendo presa a schiaffi e molestata da una persona palesemente ubriaca.

Gli agenti ricostruivano, quindi, la vicenda accertando come le due amiche 18enni mentre transitavano lungo i portici che conducono al “Bar Marconi”, giunte all’altezza del pubblico esercizio notavano  all’ingresso del bar un gruppetto di avventori, già in stato di ebbrezza alcolica ed uno di questi importunava le ragazzine con pesanti apprezzamenti e fischi diretti nei loro confronti.

A questo punto, una delle giovani faceva presente all’uomo di smettertela ma questi assumendo un atteggiamento violenti e  aggressivo si scagliava contro la ragazzina prendendola a schiaffi.

Viste le vie di fatto, era l’amica a soccorrere la 18enne, mentre gli altri avventori presenti all’ingresso del “Bar Marconi”, nulla facevano per fermare l’aggressione.

Gli agenti della “Volante” iniziavano dei giri di perlustrazione al fine di rintracciare l’autore dell’aggressione, mentre la ragazzina si recava presso questo Ufficio Denunce, ove formalizzava una denuncia-querela per le  molestie  e le  violenze subite.

Questo è solo l’ultimo episodio cronologicamente accaduto con epicentro il “Bar Marconi”, infatti dalla riapertura del locale, successiva alla sospensione ai sensi dell’art. 100 TULPS, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso ha proceduto in diverse occasioni ad interventi e controlli presso il “Bar Marconi”, come quello dello scorso  12 ottobre 2018, quando alle ore 01.40, sono state controllate  tre persone  con precedenti di polizia  per truffa, falsità in atto pubblico, ubriachezza, ricettazione e violazione norme stranieri .

E ancora  il  20 gennaio 2019, alle ore 21.30,  cinque persone con precedenti di polizia  in materia di sfruttamento della prostituzione, estorsione, violenza a Pubblico Ufficiale e violazioni penali del codice della strada,  il 25 febbraio 2019, alle ore 23.45, quattro persone con precedenti di polizia lesioni personali, falsità in scrittura privata, ubriachezza e violazioni penali del codice della strada e continuando più recentemente il 02 aprile 2019, alle ore 22.15,  il 30 aprile 2019, alle ore 20.35, il  05 maggio 2019, alle ore 22.33,  con l’identificazione di avventori gravati quasi esclusivamente da precedenti di Polizia per poi proseguire con il recente controllo effettuato lo scorso 9 luglio, alle ore 22.00, nel corso del quale sono stati controllati quattro avventori,  con precedenti di polizia in materia  di sfruttamento della prostituzione, associazione a delinquere, stupefacenti, somministrazione a bevande alcooliche a persone in evidente stato di ubriachezza, resistenza a Pubblico Ufficiale, reati inerenti il codice della strada, percosse e lesioni.

Per quanto concerne il “Bar Al Cavallino, ubicato in questa via Montello, anche qui nel pomeriggio di sabato 20 luglio, si verificava un grave episodio per la sicurezza delle persone.

Infatti, verso le ore 18.30 giungeva la segnalazione di intervento alla locale Sala Operativa per una persona disabile in stato di agitazione.

Sul posto gli agenti della “Volante” venivano avvicinati, da due addetti ai servizi di volontariato, i quali svolgevano assistenza in favore di un signore 64enne,  residente in città, in precarie condizioni mentali e fisiche a seguito di problematiche neurologiche.

I due assistenti formalizzavano di aver notato, un’ora prima, il loro assistito in un evidente e palese stato di ubriachezza, all’interno del “Bar Al Cavallino” e preoccupati  per probabili conseguenze negative sulla salute dello stesso, invitavano la titolare del bar a non somministrare ulteriori bevande alcoliche, stanti le precarie condizioni fisiche e mentali dello stesso.

Nonostante tali raccomandazioni dei due assistenti, gli stessi dopo circa mezz’ora ritornavano nel “Bar Al Cavallino” trovando l’uomo ancora più malconcio di prima ed alle loro rimostranze, la titolare una cittadina cinese, replicava che gli aveva somministrato bevande per 20 euro e che comunque, era giunto già ubriaco nel suo locale e lei non poteva farci niente.

Accertate le precarie condizioni dell’uomo i due volontari lo invitavano a fare rientro  a casa e il 64enne, deambulando con l’ausilio della sua stampella cadeva a terra rovinosamente.

Gli assistenti chiamavano, quindi,  il 112NUE  che faceva sopraggiungere anche un ambulanza del “118” per le cure del caso.

Oltre a questo episodio, anche al “Bar Al Cavallino”, si sono verificati diversi interventi delle Forze di Polizia e sono state controllati ed identificati persone gravate da precedenti di polizia ed in particolare, nella tarda serata del 9 agosto 2018, quando all’interno del Bar veniva rintracciato un cittadino italiano, pregiudicato, che si era appena reso responsabile di una tentata rapina ai danni di tre ragazze armato di coltello da cucina e con volto travisato mentre  in data 17  ottobre 2018, un equipaggio della Squadra Volante interveniva all’interno del locale, poiché una persona era stata derubata del proprio orologio da una donna di etnia ROM che lo aveva condotto all’interno del bar ove veniva consumato il reato.

E ancora,  in data 20 novembre 2018, alle ore 17.10, un equipaggio della Squadra Volante identificava sette avventori di cui quattro con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, la persona e stupefacenti.

Così, in data 22 dicembre 2018, alle ore 14.35, un equipaggio della Squadra Volante identificava sei avventori di cui cinque con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, la persona, stupefacenti, guida in stato di ebrezza alcoolica, stalking, gioco d’azzardo e con a loro carico misure di prevenzione.

E ancora,  in data 15 gennaio 2019, alle ore 19.55, un equipaggio della Squadra Volante identificava tre avventori di cui due con precedenti di polizia in materia di stupefacenti e per  violenza sessuale.

Nella mattinata odierna personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico recatosi al Bar in questione per visionare eventuali immagini, in ordine ai fatti accaduti non otteneva alcuna collaborazione dalla  titolare, a carico della quale veniva formalizzata l’elezione di domicilio con segnalazione penale per “somministrazione di bevande alcoliche e persona in stato di manifesta ubriachezza ex  art. 691 del Codice Penale”.

Il Questore della Provincia di Pordenone dott. Marco Odorisio sottolinea “come i due gravi episodi verificatisi nello scorso fine settimana all’interno dei due bar siano da ritenersi particolarmente odiosi, in quanto aventi come vittime e sfortunati protagonisti persone appartenenti alle cosiddette “fasce maggiormente vulnerabili”, ovverossia  due ragazzine neo 18enni la cui unica colpa è stata quella di transitare dinnanzi al “Bar Marconi” subendo aggressioni,  prima verbali e poi con schiaffi da un avventore in evidente e palese stato di ubriachezza.

L’altra vittima, protagonista in negativo di quanto accaduto al “Bar Al Cavallino” è un 64enne affetto da disabilità al quale si è continuato a somministrare in maniera eccessiva e smodata sostanze alcoliche fino a farlo stramazzare al suolo in uno stato di semi incoscienza.

Ma questi deprecabili episodi sono solo alcuni di quelli che hanno visto impegnate le pattuglie delle “Volanti” nello scorso fine settimana, sempre riconducibili alla somministrazione eccessiva di alcool, tanté che alla mezzanotte della scorsa nottata alla Sala Operativa della Questura giungevano altre segnalazioni,  come quella di un’autovettura che procedeva zig-zagando ed a fari spenti per la città o come nel caso di persona in stato di incoscienza etilica, sempre la notte scorsa,  riversa per terra.

Tutti gli episodi sopra descritti hanno come fattore comune la loro riconducibilità alla somministrazione eccessiva  e smodata di alcool e costituiscono la base da cui si innescano condotte violente e pericolose che mettono a repentaglio la sicurezza pubblica e l’incolumità fisica di persone, che anche solo per caso, finiscono col ritrovarsi nella sfera interattiva di persone in stato di alterazione alcolica .

L’invito, quindi, è quello di attenersi al rispetto delle regole di corretta deontologia imprenditoriale e/o commerciale nella gestione dei pubblici esercizi al fine di meglio contemperare il diritto d’impresa con le garanzie e tutela del bene comune e di tutta la collettività”.


22/07/2019
(modificato il 23/07/2019)

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