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Arrestata impiegata postale di Pistoia

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Arrestata impiegata postale di Pistoia: si impossessava del denaro di cassa attribuendo falsi prelievi sui libretti di risparmio di ignari pensionati

Nella giornata di ieri la Polizia di Stato di Pistoia ha tratto in arresto, in esecuzione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pistoia per i reati di falso in scrittura privata e peculato, F.M. cittadina italiana di anni 40, dipendente postale.

All'arresto si è giunti ad esito di una complessa e prolungata attività investigativa della Squadra Mobile della Questura di Pistoia, iniziata nel mese di settembre 2009 e coordinata dal Sostituto Procuratore dott. Luigi BOCCIA.

Le indagini prendevano il via grazie alla denuncia presentata dal figlio di un pensionato pistoiese, il quale si era accorto di alcuni prelevamenti anomali presenti sul libretto postale intestato ed utilizzato materialmente dai propri anziani genitori, con un conseguente ammanco pari ad alcune migliaia di euro.

I fatti narrati da quest'ultimo venivano confermati in sede di denuncia anche dall'anziana madre.

La Squadra Mobile, nei mesi successivi, operava un'approfondita verifica consistente nell'acquisizione e nell'analisi dei movimenti presenti sul conto corrente dell'impiegata sospettata di aver procurato gli ammanchi nonché nell'esame di tutti i prelevamenti effettuati da libretti postali presso l'Ufficio e nel successivo incrocio dei dati contabili.

Venivano poi sentite le persone titolari dei libretti postali interessati ai prelevanti.

A conclusione di tale attività, limitata al periodo settembre 2008/settembre 2009, oltre a quello da cui era scaturita l'indagine, emergevano almeno altri due casi in cui l'indagata, dopo aver falsificato le distinte di prelevamento, aveva sottratto somme di denaro da libretti postali in uso a persone anziane ed invalide, nonché un episodio di falsificazione di un assegno presentato per l'incasso.

Venivano, pertanto, ricostruite indebite appropriazione pari a circa 30.000 euro, anche se la maggioranza degli anziani interpellati, visto il tempo trascorso, non era in grado di ricordare con certezza l'esatta rispondenza dei prelievi effettuati.

Gli uffici postali interessati erano due, entrambi situati nella zona della montagna pistoiese.

L'insieme delle risultanze investigative acquisite nel corso delle indagini, venivano sottoposte al vaglio della competente A.G. che, accogliendo in pieno quanto rappresentato, emetteva a carico della dipendente postale, ordinanza di custodia cautelare in carcere.

L'indagata veniva pertanto rintracciata nella prima mattinata di ieri presso un'abitazione sita in provincia di Lucca ove si era da poco trasferita.

Dopo le formalità di rito l'arrestata è stata associata presso la Casa Circondariale di Firenze Sollicciano - Sezione femminile a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.


16/04/2010

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