Questura di Pistoia

Servizi di contrasto all’immigrazione clandestina

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Volante

Nella decorsa giornata il Tribunale di Pistoia, a conclusione dell’Udienza Preliminare davanti al GUP, ha emesso sei condanne per rito abbreviato, due sentenze di patteggiamento, due rinvii a giudizio ed un’assoluzione nei confronti di undici imputati accusati a vario titolo di immigrazione clandestina.

Le condanne inflitte giungono a conclusione di un’attività d’indagine svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Pistoia e coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia, Dottor Giuseppe GRIECO.

Nove degli undici imputati già nel mese di ottobre 2022 erano stati destinatari di altrettante misure cautelari. In particolare, due misure cautelari in carcere nei confronti di due donne, una cittadina italiana di 48 anni ed una cittadina rumena di 36 anni, ritenute organizzatrici delle contestate condotte di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Difatti, dietro corrispettivo di denaro, le due donne favorivano l’ingresso in Stati esteri di cittadini stranieri privi di cittadinanza per quel Paese, ovvero non aventi titolo di residenza permanente, fornendo loro documenti contraffatti. Analogamente le medesime donne si occupavano di organizzare finti matrimoni fra cittadini italiani e donne extracomunitarie per consentire a queste ultime di richiedere un titolo di soggiorno per motivi familiari che consentisse loro di permanere sul territorio nazionale.  

A due uomini, un cittadino italiano di 44 anni residente a Lucca ed un cittadino albanese di 53 anni residente a Firenze, veniva invece applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Entrambi, da quanto emerso delle indagini, avrebbero collaborato e dato supporto alle due donne sottoposte alla custodia in carcere.  

Nei confronti degli altri cinque imputati all’epoca era sta irrogata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. perché ritenuti responsabili di aver messo a disposizione delle due donne i propri documenti d’identità che, previa alterazione e/o contraffazione, venivano poi utilizzati dai cittadini stranieri per raggiungere illegalmente gli Stati esteri di destinazione.   

Come anticipato, nove degli undici imputati sono stati ritenuti colpevoli dei reati loro ascritti ed in particolare ad una delle due organizzatrici, la cittadina italiana, è stata inflitta la pena di anni 4 e mesi 6 di reclusione, oltre ad una multa di euro 15.000,00. 

Per quanto riguarda i due uomini finiti agli arresti domiciliari il mese di ottobre dello scorso anno, il cittadino italiano è stato condannato ad anni 4 e mesi 6 di reclusione oltre ad una multa di euro 20.000,00; il cittadino albanese è stato invece condannato ad anni 1 di reclusione oltre ad una multa di euro 50.000,00.

Per gli atri cinque soggetti, sottoposti inizialmente alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G., sono state irrogate condanne da mesi 7 fino ad anni 1 di reclusione, oltre a multe comprese tra 16 mila e 33 mila euro.


21/10/2023

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