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Montecatini Terme - eseguita misura cautelare di custodia in carcere, per reati commessi nel 2011

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La Polizia di Stato di Montecatini Terme ha eseguito una misura cautelare di custodia in carcere a carico di un cittadino albanese, H.R. di anni 36, colpito da Ordine di Esecuzione per i reati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione, commessi nel 2011, emesso alcuni mesi addietro dalla Corte di Appello di Firenze. Gli operatori di Polizia, che da alcune settimane erano sulle tracce del ricercato, procedevano al controllo dell’autovettura Opel Corsa con la quale, negli ultimi tempi, gli investigatori avevano accertato i suoi spostamenti. All’atto del controllo, il soggetto, molto pacato e tranquillo, esibiva passaporto e patente albanese entrambi con dati anagrafici non corrispondenti alla persona da ricercare, immune da precedenti di Polizia, mentre l’autovettura su cui viaggiava risultava da rintracciare e da porre sotto sequestro poiché coinvolta in un giro di intestazioni fittizie.
A quel punto prendeva corpo il sospetto che si trattasse della persona da ricercare e venivano, quindi, ampliati gli accertamenti sul nominativo fornito dal fermato, attraverso riscontri incrociati con il centro elaborazione dati della Polizia di Stato.
A seguito di tali accertamenti, veniva appurato che il soggetto aveva contratto matrimonio nel paese di origine con una cittadina romena, dalla quale poi aveva acquisito il nuovo cognome in sostituzione di quello nativo, corrispondente alla persona da ricercare ed a carico della quale era pendente un provvedimento di libertà controllata e soprattutto da eseguire la cattura per ripristino di Ordine di Carcerazione.
Inoltre, a seguito dei riscontri dattiloscopici eseguiti da questa Polizia Scientifica, emergeva un provvedimento di espulsione dal Territorio Nazionale emesso dal Prefetto di Pistoia nel 2019 e valido per la durata di anni tre, eseguito in pari data dalla Polizia di Stato con accompagnamento alla frontiera aerea di Roma-Fiumicino, e, pertanto, veniva tratto in arresto anche per il reingresso illegale sul territorio nazionale.
L’arrestato veniva associato presso la Casa Circondariale di Pistoia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che convalidava l’arresto in relazione al reingresso sul territorio nazionale.
Si sottolinea l’abilità dello straniero nel contrarre matrimonio con cittadina comunitaria, riuscendo così a cambiare il cognome per rientrare in Italia, eludendo i controlli di Polizia.


20/05/2020

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