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Arrestato per tentata estorsione in concorso nei pressi di Via d'Azeglio, cittadino tunisino risponderà davanti alla legge

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Parma – Nella nottata di ieri due equipaggi della Squadra Volante della Questura di Parma, impegnate nell’ordinario servizio di controllo del territorio, traevano in arresto un cittadino tunisino, classe 1987, per il reato di tentata estorsione in concorso con ignoti.

I fatti che determinavano l’arresto del cittadino tunisino vedevano gli Operatori intervenire su una lite tra due ragazzi uno dei quali, il successivo arrestato, privava l’altro litigante del proprio cellulare costringendolo, mediante minacce con un coltello, a consegnargli dei soldi per riaverlo indietro. Questo sarà il medesimo coltello che alla vista degli Operatori il reo, in evidente stato di ebrezza alcolica, impugnerà andando loro incontro.

Date le circostanze poco chiare, gli Operatori conducevano i due presso gli Uffici della Questura, non senza difficoltà dato che il giovane tunisino, una volta all’interno dell’autovettura sfogherà la sua rabbia in danno della stessa, dando violente testate al cristallo laterale e alla parete divisoria.

Una volta in Questura, la vittima, ragazzo colombiano classe 1999, riferiva di trovarsi in Vicolo Santa Rita quando notava dieci ragazzi circa seduti sui gradini cui chiedeva se avessero visto una comune conoscente. Fermatosi ad aspettare la stessa riponeva il suo cellulare di fianco a sé per poi non vederlo più. Alla domanda su chi avesse preso il suo smartphone i presenti indicavano il giovane tunisino il quale, unitamente al presunto fratello, gli riferiva che gli avrebbe riconsegnato il cellulare se gli avesse dato 20 euro. Pretesa dal ragazzo rifiutata e che determinava la nascita di una colluttazione durante la quale gli aggressori estraevano un coltello da cucina col quale tentavano di colpirlo al petto. Lite interrotta dal sopraggiungere degli Operatori, preventivamente avvertiti dagli altri ragazzi presenti, nel frattempo dileguatisi. Alla vista ella Volante anche i due aggressori tentavano la fuga ma uno degli stessi, e nello specifico colui che brandiva il coltello, veniva trattenuto dall’aggredito e poi identificato dagli Agenti.

Procedendo alla perquisizione del giovane tunisino, questo veniva trovato in possesso di cellulare che l’aggredito confermava essere quello a lui sottratto.

Notiziato il Pubblico Ministero il ragazzo veniva tratto in arresto per il reato di tentata estorsione in concorso e collocato presso la Casa Circondariale di Parma in attesa della convalida dell’arresto.


22/06/2020

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