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Arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciati per atti osceni in luogo pubblico: la Squadra Volante di Parma si impegna per la legalità

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Parma – Nella serata di ieri due equipaggi della Squadra Volante della Questura di Parma, impegnate nell’ordinario servizio di controllo del territorio, traevano in arresto un cittadino italiano, classe 1979 per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato. Nella stessa giornata due giovani amanti, lei minorenne, colti da una improvvisa passione amorosa, venivano denunciati in stato di libertà per essere stati colti nel consumare un rapporto sessuale all’interno del parco cittadino Ferrari.

Ma procediamo per gradi. L’attività che ha visto il giovane italiano essere tratto in arresto, vedeva gli Operatori, impegnati in un posto di controllo in questa via Trento, incappare in una autovettura Mercedes di colore nero i cui occupanti, nel transitare frontalmente agli stessi, urlavano gli Operatori parole oltraggiose. Circostanza che portava gli Operatori a inseguire l’autovettura per procedere all’identificazione dei vivaci occupanti.

Una volta fermati, gli occupanti, accertati essere quattro, venivano invitati ad esibire i relativi documenti di identificazione, invito cui il successivo arrestato si opponeva con fermo silenzio e indifferenza. Dopo le plurime esortazioni rivolte dagli Agenti a tenere un comportamento consono al controllo di Polizia, il soggetto apriva violentemente la portiera della macchina colpendo il ginocchio dell’Operatore nell’esercizio delle sue funzioni. Una volta sceso dal veicolo lo stesso si avvicinava con fare prepotente all’Operatore, spingendolo e inveendo minacciosamente contro gli Operatori che chiedevano nel frattempo l’intervento di un’altra Volante data la situazione evidentemente critica. Data la resistenza opposta, il cittadino italiano veniva invitato a recarsi presso gli Uffici della Questura per la compiuta identificazione, invito esteso poi a tutti gli atri, anch’essi privi di documenti di identificazione. Una volta tutti fuori dal veicolo intraprendevano un’azione di accerchiamento intimidatorio nei confronti del personale operante urlando contro gli stessi.

A queste azioni partecipavano da spettatori attoniti taluni cittadini che, dalle loro abitazione, contattavano incessantemente la S.O. per segnalare la criticità della situazione.

Giunta la seconda Volante il soggetto che prestava determinata opposizione veniva fatto salire a bordo dell’autovettura, non con facilità considerato che lo stesso continuava nell’azione di spintonamento, che determinava la caduta a terra dell’Operatore che nel frattempo tentava di bloccarlo, e veniva nel frangente spalleggiato dall’amico che si poneva davanti allo sportello posteriore della Volante. 

Una volta bloccato e finalmente a bordo dell’autovettura di Istituto il giovane sferrava violenti calci allo sportello determinandone un grave danneggiamento, tale da renderlo inutilizzabile.

Notiziato il Pubblico Ministero di turno l’uomo veniva tratto in arresto e custodito presso le celle di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida.

In data odierna, a seguito dell’udienza di convalida, in considerazione dei precedenti e della pericolosità manifestata, il Giudice ha disposto per lui la misura della custodia cautelare in carcere in attesa del processo.

Quanto ai due giovani amanti, nel pomeriggio di ieri un discreto cittadino chiamava imbarazzato la Sala Operativa riferendo di due giovani in espliciti atteggiamenti sessuali. Circostanza che vedeva gli Operatori giunti sul posto accertare che i due giovani stavano esplicitamente consumando un rapporto sessuale, privi di pudore. Riportati ad un comportamento idoneo, venivano condotti presso gli Uffici della Questura ove venivano denunciati in stato di libertà per il reato di atti osceni in luogo pubblico.


20/06/2020

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