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Controlli massicci del territorio nelle zone calde della città – durante il servizio è stato arrestato un cittadino tunisino

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Parma – Nella serata di ieri insieme a due squadre del VII Reparto Mobile di Bologna, tre pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio-Emilia e una pattuglia della locale Polizia Municipale abbiamo effettuato controlli dinamici nelle zone più esposte a fenomeni criminali.

Sono state passate al setaccio le strade e i borghi dell'Oltretorrente e del S. Leonardo, anche grazie a precise segnalazioni della cittadinanza. Nel corso del servizio sono stati sequestrati piccoli quantitativi di sostanze stupefacenti (hashish e marijuana) e controllate circa 60 persone.

Sempre nel corso del servizio personale dipendente ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 5/5/2020 dal GUP del Tribunale di Parma nei confronti di SEDDIK KAMAL HADY Hosameldin, 20enne egiziano, pluripregiudicato irregolare senza fissa dimora.

Il giovane era sottoposto alla misura cautelare del Divieto di Dimora nel comune di Parma disposta dal GIP nell’ambito di un procedimento penale per spaccio di stupefacenti, originato da un’indagine della Polizia Locale che aveva portato a segnalare all’Autorità Giudiziaria un gruppo di 12 giovanissimi italiani e stranieri rei di spacciare sostanze stupefacenti agli alunni del Liceo Toschi.

Nonostante la misura cautelare in atto, dalla quotidiana attività di controllo del territorio è stato accertato che il soggetto non ha mai lasciato il territorio cittadino, rendendosi anzi continuamente responsabile di reati.

In particolare, era stato denunciato più volte nel 2019 per invasione di edifici perché sorpreso insieme ad altri extracomunitari a dormire in uno stabile abbandonato.

Sottoposto anche alla misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio con Divieto di ritorno nel Comune di Parma per 3 anni emessa dal Questore, non ha mai ottemperato neanche a questa e nelle ultime settimane è stato più volte segnalato all’A.G.

Appena tre giorni prima era stato indagato in stato di libertà per ricettazione di una bicicletta rubata.

A seguito delle segnalazioni inoltrate all’A.G. per l’inottemperanza alla misura cautelare, il G.I.P. ha quindi emesso ordinanza di aggravamento della misura, sostituendo il divieto di dimora con la custodia cautelare in carcere.

Rintracciato nella zona dell’Oltretorrente, è stato quindi condotto in Questura e, al termine delle formalità di rito, condotto in carcere.


08/05/2020

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