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Arrestati e condotti in carcere due pusher di nazionalità tunisina.

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Questura di Padova - stupefacenti - carcere  per due tunisini

Avevano il divieto di dimora in Veneto, ma hanno scelto di non abbandonare la “clientela” di Padova Operavano in Prato della Valle ed in via Chiesanuova

La Polizia di Stato della Questura di Padova (Squadra Mobile) ha arrestato e condotto in carcere i cittadini tunisini B. W e B. A., entrambi ventenni.

A disporre il carcere per i due soggetti - su istanza di aggravamento avanzata dalla Procura della Repubblica - è stato il GIP del Tribunale di Padova, che ha rivisto il provvedimento del Tribunale del Riesame col quale, lo scorso 05.01.2021, era stata applicata nei loro confronti la misura più lieve del divieto di dimora in Veneto.

I due tunisini erano già stati tratti in arresto dalla Polizia di Stato a fine dicembre, perché sorpresi all’interno di un’abitazione di via Brotto con numerose dosi di cocaina (25 gr. circa), 70 gr. circa di ketamina e - sparsi fra cucina e camera da letto (sotto il letto, all'interno di un armadio, sul piano lavoro della cucina e sotto un divano) - numerose banconote da 50 euro (per un totale di 2.185 euro), provento dell’attività illecita. Data la quantità di sostanza stupefacente e la presenza di numeroso materiale da confezionamento (ed avendo peraltro appurato la precedente attività di spaccio), su disposizione del P.M. di turno i due venivano da subito condotti in carcere. All'esito dell'udienza di convalida, lo stesso GIP disponeva la prosecuzione della misura intramuraria, che veniva però successivamente revocata in sede di riesame, essendo ritenuta sufficiente la misura meno grave del divieto di dimora.

Ma i due soggetti non hanno inteso ravvedersi, anzi hanno proseguito con l’attività illecita, scegliendo di non allontanarsi da Padova (e dalla regione Veneto) come disposto dai giudici e di continuare a rifornire il loro bacino di “clientela”, nelle zone da loro normalmente utilizzate per lo spaccio, in Prato della Valle ed in via Chiesanuova.

Alla luce di tali violazioni (segnalate ancora negli ultimi giorni della settimana scorsa), il GIP ha nuovamente disposto per entrambi i soggetti la misura intramuraria. Gli uomini della Squadra Mobile li hanno immediatamente rintracciati e condotti in carcere.


01/02/2021

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