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Tentata rapina aggravata in banca: eseguita dalla Polizia di Stato ordinanza di custodia cautelare in carcere

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tentata rapina aggravata

Nella giornata di giovedì 24 settembre, personale della Squadra Mobile di Modena ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Lucia De Santis, nei confronti di un cittadino italiano di 55 anni, con numerosi precedenti penali, responsabile di tentata rapina aggravata.

L’uomo, residente nella provincia di Venezia, il 22 giugno scorso si era recato a Modena presso l’Istituto di credito, MPS di viale Trento e Trieste, poco prima della chiusura pomeridiana.

Dopo aver indossato una mascherina chirurgica, che gli consentiva di travisarsi parzialmente, si era diretto verso un addetto alle casse ed impugnando una pistola (risultata in seguito una scacciacani) lo aveva intimato e minacciato di consegnargli il denaro presente all’interno della cassaforte.

Il malvivente essendosi reso conto che il dipendente non avrebbe potuto prelevare il danaro a causa del sistema di temporizzazione, si era dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce.

L’attività investigativa, effettuata attraverso l’analisi delle immagini del sistema di video sorveglianza a circuito chiuso, i rilievi della polizia scientifica e l’incrocio di ulteriori elementi d’indagine, ha permesso di risalire all’autore del reato.

La corrispondenza con il modus operandi di un’altra rapina perpetrata a Verona qualche giorno dopo ascritta al 55enne ha dato un ulteriore riscontro all’attività di indagine.

Il raffronto tra i dati in possesso ai due Uffici investigativi ha infatti permesso di rilevare elementi comuni alle rapine (medesima inflessione dialettale, stessa arma e stessa fisionomia sia pur parziale) consolidando ulteriormente il quadro indiziario a carico dell’uomo.

Fondamentale anche il riconoscimento fotografico dell’uomo da parte delle vittime, se pur parzialmente travisato durante la commissione del reato.

La misura cautelare gli è stata notificata presso il carcere di Verona, dove è attualmente detenuto.

 


26/09/2020

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