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Arresto per stalking

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Stalking un arresto

Gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato hanno arrestato un italiano di 36 anni, R.E., di Massa, per il reato di "atti persecutori" (c.d. "stalking") nei confronti della ex fidanzata, una coetanea di Carrara.

R.E. è indagato per i gravi reati di cui sopra in relazione a numerose denunce sporte dalla ex convivente.

La ragazza, nelle varie denunce, raccontava di essere sottoposta da mesi a veri e propri "atti di persecuzione" dall' ex convivente, concretizzatisi con continue ed ossessive minacce verbali sfociate in aggressioni fisiche, appostamenti sotto casa e sul luogo di lavoro (la denunciante gestisce un esercizio commerciale ad Avenza).

Già durante la convivenza la ragazza aveva dovuto subire le prepotenze e le botte da parte del compagno (attestate da diversi referti medici), fino a che non ha trovato la forza di troncare quella relazione sentimentale.

Non rassegnandosi alla fine della convivenza, R.E. aveva iniziato a porre in essere appostamenti e vere e proprie "piazzate", facendo più volte irruzione nell' esercizio commerciale gestito della ragazza.

In alcune di queste occasioni R.E. aveva anche picchiato la ragazza con schiaffi e pugni davanti ai suoi dipendenti, venendo anche alle mani in una occasione con l' attuale fidanzato della giovane, intervenuto per proteggere la compagna.

In una delle sue incursioni R.E. aveva anche devastato l' esercizio commerciale, spaccando mobili e suppellettili del locale; inoltre, non pago, alcuni giorni dopo aveva anche gravemente danneggiato con un "cric" l' autovettura della ex compagna.

In un'altra occasione l' uomo si era introdotto arbitrariamente all' interno dell' abitazione della ex fidanzata, facendosi trovare seminudo nel letto al rientro di quest' ultima dal lavoro.

Quella volta la donna, trovando la porta socchiusa ed accortasi dell' intrusione, era rimasta fuori ed aveva dovuto chiamare il 113 per far allontanare R.E. dalla sua abitazione.

A seguito di questi episodi la ragazza, che in passato, per paura, non aveva mai chiesto aiuto alle autorità, ha trovato la forza di denunciare l' ex compagno.

Le denunce della donna sporte presso il Commissariato sono state raccolte in una informativa inviata alla Procura della Repubblica a carico di G.B. per il reato previsto dall' art. 612 bis c.p. "atti persecutori".

Il Procuratore, dott. Federico MANOTTI, chiedeva al G.I.P. l' emissione di una misura restrittiva nei confronti dell' indagato commisurata alla gravità dei fatti ed a tutela dell' integrità fisica della donna.

Il GIP del Tribunale di Massa, dott. Giuseppe LAGHEZZA, dopo avere esaminato gli atti, emetteva un ordine di "custodia cautelare in carcere" a carico di R.E.

L' uomo veniva quindi rintracciato dagli agenti della Squadra Anticrimine all' interno della sua abitazione e condotto in carcere a Massa.


04/11/2010

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