Questura di Massa Carrara

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Sequestro ingente di esplosivo, di armi e di munizioni da parte degli Agenti del Commissariato di P.S. di Carrara

Foto armi sequestrate

Il Commissariato di P.S. di Carrara, per il tramite della specialistica articolazione di Polizia Amministrativa e Sociale, vigila con continuativa attenzione sulla regolare e puntuale osservanza della disciplina in materia di armi, della loro custodia, della concessione dei titoli abilitativi e di ogni correlata problematica, perseguendo il primario fine di prevenire ed eventualmente reprimere ogni possibile abuso o irregolarità nel delicato settore specifico, rimuovendo ogni distorsiva dinamica di illecito rilievo, così da garantire il pieno rispetto della tranquillità sociale della cittadinanza.

Nell’ambito del disposto incremento dell’attività di verifica della sussistenza dei requisiti soggettivi, di cui devono ineludibilmente essere in possesso le persone munite di qualsiasi titolo di polizia, in particolare della licenza di porto di fucile, nonché dell’attività di individuazione delle correlate violazioni in materia di armi, personale in servizio presso il locale Settore di Polizia Amministrativa, si recava per competenza specifica presso l’abitazione di residenza di B.A., 68/enne, il quale, era stato precedente destinatario di ritiro cautelativo delle armi e del correlato titolo  di polizia di autorizzazione al porto.

Presso un capanno di pertinenza del predetto stabile, gli operanti rilevavano la presenza di apparecchiature finalisticamente adibite all’assemblaggio ed al caricamento di munizioni e, nello specifico, due macchinari per la ripulitura dei bossoli, un dosatore di polvere da sparo e tre presse manuali, oltre ad ingenti quantitativi di munizioni di diverso calibro e nr. 5 contenitori di polvere da ricarica per cartucce, di cui 2 integri e 3 parzialmente utilizzati, il tutto evidentemente oggetto di recentissimo utilizzo da parte dello stesso, attese le condizioni in cui veniva rinvenuto, ovvero tali da ritenere che il soggetto avesse sospeso le operazioni di ricarica giusto per permettere l’accesso agli Agenti.

Al fine di completare le operazioni di controllo dei locali perquisiti si rendeva necessario l’intervento in ausilio di personale della Squadra Volante di questo Commissariato, unitamente al quale si procedeva, considerata la palese e inequivoca flagranza in ordine alla violazione delle norme sulla sicurezza e sulle armi, a sequestrare il capanno stesso compresa la strumentazione in argomento nonché considerevoli  quantitativi di cartucce complete, ogive, inneschi e bossoli di diverso calibro, unitamente a circa 8 chilogrammi di polvere da ricarica per cartucce, 8 caricatori per carabina, un pugnale, nonché una bilancia di precisione utilizzata per la pesatura della polvere da sparo.

Alle preliminari esecuzioni di riscontro, conseguiva anche mirata perquisizione domiciliare, attività di imprescindibile attuazione anche in considerazione del fatto che a quello stesso soggetto era stata sospesa, agli inizi del 2018, la licenza di porto fucile uso tiro a volo, determinando in capo al soggetto la carenza di qualsivoglia titolo autorizzativo alla detenzione di armi e relativo materiale connesso.

L’attività perquirente, tuttavia, non si limitava all’abitazione di residenza dell’indagato, ma veniva opportunamente estesa anche all’immobile di effettiva dimora dell’interessato, consentendo di rinvenire e sequestrare ulteriori cartucce, ogive ed inneschi di vari calibri, oltre ad ulteriori Kg. 2,5 di polvere da ricarica per munizioni, quantitativo suddiviso in ulteriori 4 contenitori.

Peraltro, nel vano cantina oggetto della seconda perquisizione, locale ove erano custoditi degli armadietti blindati, si rinvenivano molte armi, nr.4 pistole e nr.16 fucili, nella disponibilità del figlio, B.M. 31/enne,  tre delle quali, una pistola semiautomatica cal.22 e due carabine, risultavano, agli atti di quest’Ufficio, dichiarati in luogo diverso da quello indicato in sede di denuncia di possesso armi ex 38 T.U.L.P.S., circostanza che portava al deferimento di quest’ultimo per omessa custodia di armi ed omessa ripetizione di denuncia ed al sequestro penale di tutte e venti le armi sopra menzionate.

Anche l’immobile di residenza del figlio veniva, pertanto, sottoposto ad accurata attività di perquisizione domiciliare.

In tale ottica informativa, nel divulgare la presente notizia si raccomanda agli utenti una scrupolosa ed attenta osservanza della disciplina che regola le armi e la loro detenzione, rammentando che non si esaurisce nella mera denuncia ma che impone, per il loro naturale potenziale offensivo, una vigilanza sulla tenuta delle stesse e dei relativi documenti con le dovute segnalazioni nel caso del loro spostamento dal luogo di effettiva detenzione.

L’insieme delle attività preventive e repressive descritte testimonia il costante ed attento impegno alla corretta osservanza di una disciplina, quella delle armi e delle relative autorizzazioni, che si prefigge il fondante obiettivo di garantire la più serena e pacifica convivenza nell’esercizio dei diritti dei consociati, anche perseguendo il contrasto ad una eterogenea casistica di criticità, foriera di potenziali ripercussioni di lesiva rilevanza per la collettività, a certa testimonianza della quotidiana mission della Polizia di Stato ed in particolare del Commissariato di Carrara, costantemente impegnato in mirati e articolati controlli finalizzati all’esclusiva tutela dei cittadini.


14/11/2018

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