Questura di Mantova

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Sgominata Baby Gang - per un diciottenne nuova Ordinanza di Custodia in Carcere - almeno 9 episodi di rapine, furti, percosse e minacce - Identificato il principale complice

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conferenza baby gang

Sono ancora ben presenti nei ricordi dei ragazzi – quasi tutti minorenni –  i gravissimi episodi verificatisi negli ultimi mesi in varie parti della Città, in particolare in Parchi ovvero altri luoghi isolati, ed in ore tardo-pomeridiane, di cui sono stati fatti oggetto.

Rapine e furti aggravati, spesso accompagnati da minacce, percosse, utilizzo di armi ed altri comportamenti vessatori che, in tutte le circostanze, non hanno consentito alle giovani vittime alcuna possibilità di reazione ovvero di sottrarsi alle azioni delinquenziali di cui è ora accusato M.V., diciannovenne pluripregiudicato, il quale – secondo le accuse che ora emergono dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura e dal Comando Provinciale Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica ed in collaborazione con la Polizia Locale – avrebbe agito in qualità di vero e proprio leader di un piccolo gruppo criminale composto da almeno altri due giovanissimi – uno, minorenne, anch’esso identificato e la cui posizione è ora al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia.

M. V., noto alla cronaca nera locale, nonostante la giovane età, per il suo tutt’altro che invidiabile curriculum criminale, la scorsa settimana era stato arrestato dagli Agenti della Questura, in collaborazione con la Polizia Locale, a seguito di una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP di Mantova per una rapina commessa nella zona di Porto Catena il 26 gennaio precedente. In quella occasione M. V., approfittando del buio e del fatto che ci si trovava in una zona isolata, dopo aver sottoposto due giovani ragazzi a perquisizione personale, con violenza e minaccia li rapinava di un telefono cellulare e di una somma di denaro.

Ora, a seguito del prosieguo delle indagini effettuate dagli investigatori della Polizia mantovana, dall’Arma dei Carabinieri e dalla Polizia Locale, condotte con l’audizione di decine di persone, le cui testimonianze sono state incrociate tra loro ed analizzate, con minuziosi riconoscimenti fotografici, con la visualizzazione delle registrazioni delle telecamere posizionate in prossimità dei luoghi ove sono state commesse le rapine, e con l’ausilio di altre tecniche di indagine,  è stato possibile ricostruire i seguenti altri 8 episodi criminali che, negli ultimi tempi, come si è detto, hanno terrorizzato numerosi giovani rimasti vittime della violenza di questa c. d. “Baby Gang”, le  loro famiglie ed i loro coetanei e compagni di scuola, ed in relazione ai quali il GIP del Tribunale di Mantova, su richiesta del Pubblico Ministero, ha emesso una ulteriore Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, notificata nella mattinata odierna all’interessato – già detenuto in Via Poma, come si è ricordato, dalla scorsa settimana – dagli uomini della Squadra Mobile:

  1. Alle ore 23,30 dello scorso 7 febbraio, in Piazza Virgiliana, unitamente al complice minorenne e ad un altro individuo, M.V. è accusato di aver minacciato e rapinato 2 giubbotti e 40 Euro a 3 giovani minorenni mantovani;
  2. Il 9 febbraio scorso, in Piazza Martiri di Belfiore, alle ore 1,00 circa M.V. ed il complice minorenne hanno rapinato 2 giovani diciannovenni della somma complessiva di 60 Euro, dopo averli minacciati, aver usato violenza nei confronti di uno di essi ed avergli procurato lesioni ad una mano. In quella circostanza M. V. ed il complice, dopo essere giunti ai Giardini Viola a bordo di due biciclette ed aver notato un gruppetto composto da alcuni giovani, si avvicinavano a due di essi chiedendo loro se avessero del “fumo”; alla risposta negativa, li minacciavano intimando loro di mostrare i portafogli, li aggredivano e sottraevano tutto il denaro in loro possesso;
  3. Alle ore 24 circa dello scorso 1° febbraio, a Porto Catena, M. V. ed il solito complice minorenne, dopo aver chiesto ad un giovane diciottenne – che assieme ad un amico si trovava a passare nei paraggi – se avesse avuto da cambiare una banconota di medio taglio, al momento in cui la vittima estraeva il proprio portafogli costoro la aggredivano fulmineamente e gli sottraevano il portafogli stesso, impossessandosi del denaro che vi era contenuto, circa 20 Euro;
  4. Lo scorso 5 Febbraio, alle ore 20 circa, a Porto Catena, dopo aver chiesto ad un giovane ventenne che si trovava a passare nei paraggi se avesse avuto da cambiare una banconota di medio taglio, al momento in cui la vittima estraeva il proprio portafogli M. V. – agendo questa volta da solo – glielo sottraeva immediatamente e si impossessava del denaro che vi era contenuto, circa 50 Euro;
  5. Alle ore 14 dell’8 febbraio scorso, nei giardini di Palazzo Te limitrofi alle giostre del Luna Park, con la complicità di un altro soggetto, M. V. percuoteva ripetutamente due giovani quattordicennialla presenza di una loro coetanea –  rapinando ad uno 50 Euro, ed all’altro 25 Euro;
  6. Lo scorso 9 febbraio, alle ore 00,10 circa, tra Via Fratelli Bandiera e Via Arrivabene, M. V., in concorso con il solito complice minorenne, con l’utilizzo di un coltello e simulando il possesso di un pistola, dopo essere stato istigato dal complice con la seguente frase: “Tira fuori la pistola”, e dopo averli minacciati con le seguenti frasi: “Ti Ammazzo! Ti faccio Fuori ! Ti uccido!”, rapinava un trentenne e due ventenni della somma di 20 Euro;
  7. Il 20 dicembre scorso, in Corso Garibaldi, alle ore 14,15 circa, dopo aver distratto un giovane ventenne chiedendogli se avesse una sigaretta da offrirgli, gli sottraeva con destrezza il portafogli, contenente unicamente la carta d’identità e la tessera sanitaria.

Oltre a questi episodi, M. V. è ritenuto responsabile di aver tentato di rubare con violenza sulle cose, il 25 ottobre scorso, presso il supermercato IPERCOOP, un cassa musicale JBS del valore di circa 180 Euro, non riuscendovi a causa dell’intervento del personale di sicurezza.

 

“Si tratta di un risultato investigativo di importantissima rilevanza, i cui effetti, oltre che, in primis, sul piano giudiziario, si ripercuotono in maniera assolutamente positiva sulla sicurezza pubblica e sulla percezione che di essa ha la cittadinanza – ha tenuto a sottolineare il Questore della Provincia di Mantova Paolo Sartori –. Queste giovani vittime, nelle scorse settimane, si erano presentate in Questura accompagnate dai propri genitori e dagli amici che avevano assistito a questi odiosi e violenti reati, spaventati ed increduli per quanto era loro accaduto, esortandoci a fare giustizia ed a porre fine a questa escalation di aggressioni nei confronti di ragazzi inermi. Ebbene, in breve tempo, grazie anche alla preziosissima collaborazione fornita dalle vittime e dai testimoni, le Forze dell’Ordine hanno saputo dare una risposta tempestiva ed efficace alle legittime richieste di giustizia, sicurezza e tranquillità sollecitate dai cittadini”

 


04/03/2020

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