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OPERAZIONE DEL COMM.TO DI P.S. DI CIVITANOVA MARCHE: ARRESTATO RAPINATORE

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NEL MARZO SCORSO AVEVA RAPINATO MERCE AD UN GROSSISTA DI GIOIELLI PER UN VALORE DI CENTOMILA EURO.

Il 19-04-2015, alle ore 07,30 è stato operato un arresto a Napoli da personale dipendente di questo Ufficio Anticrimine, in collaborazione con il personale della Sez. Falchi della Squadra Mobile partenopea, a carico del quarantottenne AVOLIO Giuseppe, in ottemperanza al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per il reato di rapina aggravata in concorso con altri, ai danni di un grossista di gioielli.

I fatti risalgono al giorno 11 Marzo 2015, quando verso le ore 11,30 circa, l'AVOLIO, unitamente ad un suo complice, attendeva in un primo momento il grossista che usciva da una gioielleria del centro della città per poi allontanarsi con la propria autovettura, portando al seguito una borsa contenente un valore di circa cento mila euro in preziosi.

Dopo averlo seguito a bordo di una moto di grossa cilindrata recante targa falsa, veniva raggiunto in una via della zona stadio dove attraverso l'infrazione del vetro laterale posteriore dell'auto, veniva prelevata la borsa del commerciante.

Inaspettatamente quest'ultimo reagiva, uscendo immediatamente dall'auto e dopo un brevissimo inseguimento a piedi raggiungeva la moto gettandola a terra con i due malviventi che lo colpivano causandogli lesioni personali. La vittima però resisteva riuscendo a reimpossessarsi della sua valigetta, ma tuttavia durante la colluttazione i malviventi riuscivano a sottrarre un sacchettino contenente diamanti per un valore dichiarato di alcune decine di migliaia di euro.

La vittima, in forte stato di shock, immediatamente medicata dai sanitari di turno del locale Osp. Civ., riportava lesioni personali giudicate guaribili in 25 giorni, salvo complicazioni.

Sul posto intervenivano immediatamente le forze dell'ordine per individuare i responsabili e si dava immediato inizio alle indagini del caso, condotte dalla Squadra Anticrimine e dalla Polizia Scientifica del locale Commissariato.

Nell'immediatezza gli agenti del Commissariato, coordinati dal dirigente Malvestuto Roberto, acquisivano testimonianze, visionavano immagini degli impianti di videosorveglianza potenzialmente utili, analizzavano il traffico telefonico.

I rilievi di Polizia Scientifica sulla moto utilizzata per il fatto criminoso e rinvenuta dagli stessi Agenti poiché abbandonata dai rapinatori in C.so Garibaldi, permettevano di rinvenire un frammento di impronta digitale utile alle indagini perché appartenente al un soggetto pluripregiudicato che anche in passato aveva compiuto analoghi reati con lo stesso modus operandi; Il soggetto, nella sua effige, veniva altresì riconosciuto sia dalla vittima come l'aggressore che a volto scoperto aveva materialmente infranto il vetro della sua auto ed afferrato la valigetta di preziosi che da altro testimone chiave.

Stante i gravi e concordanti indizi di colpevolezza, la gravità del reato e del pericolo di fuga, la Procura della Repubblica di Macerata, nelle persone del Procuratore Capo Giovanni Giorgio e del Sost. Procuratore Enrico Riccioni emetteva un decreto di fermo di indiziato di grave delitto.

La cattura, avvenuta a Napoli a seguito di ulteriori indagini investigative da parte degli uomini della Squadra Anticrimine del Commissariato locale in collaborazione con uomini dei "Falchi" di Napoli (Sezione specializzata della Squadra Mobile) ha presentato notevole complessità in considerazione del fatto che l'uomo era di fatto senza una fissa dimora. Pertanto veniva organizzato un contemporaneo blitz in tre diverse abitazioni ritenute probabile nascondiglio che andava a segno poiché in una di queste, benché nascosto e protetto dai familiari, veniva scovato il rapinatore.

Nei confronti del soggetto è stata emessa la misura cautelare della detenzione in carcere, in attesa della convalida davanti al competente G.I.P. di Macerata.


29/04/2015

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