Questura di Macerata

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Arrestato dalla Volante il ladro seriale degli uffici pubblici

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Volante

Ricostruiti almeno 10 furti commessi dal giovane

era da giorni che gli uomini dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Macerata, impiegati nei servizi di controllo del territorio, diretti dal Vice Questore Aggiunto, dott. Agostino Licari, alla luce degli ultimi furti verificatisi in città, concentravano la loro attività operativa su un soggetto noto alle forze di Polizia perché pluripregidicato per reati contro il patrimonio.Dopo una serie di furti verificatisi a danno di alcune facoltà universitarie aventi sede nel contro di Macerata, nonché alcuni Uffici dell'ASUR Marche, gli investigatori rilevavano un modus operandi abbastanza ricorrente, anche con riferimento alle modalità di effrazione dei varchi di ingresso ed agli oggetti provento dell'attività predatoria, consistenti in apparecchi elettronici , computer, decoder, telefoni cellulari, denaro in contante e altro. Gli accertamenti compiuti dalla Polizia, conseguenti all'analisi dell'attività criminale posta in essere da chi aveva realizzato, fin dal mese di gennaio di questo anno almeno 15 furti, creando anche un certo allarme sociale nella cittadinanza, per buona parte degli episodi, portava all'individuazione di un giovane , P.N., di anni 30, che già in passato si era reso autori di vari episodi di furto i cui proventi, al tempo, li rimetteva in vendita sui siti internet specializzati . Una volta individuato il possibile responsabile, veniva compiuta tutta un'attività di ricostruzione, anche con l'ausilio della Polizia Scientifica, che consentiva di accertare la commissione, da parte del giovane, di alcuni furti commessi , proprio a carico della facoltà di Economia dell'Università di Macerata e dell'ASUR, nonché a danno di alcune scuole come l'istituto D.Alighieri e Cioci. Nel corso di tali accertamenti , gli uomini dell'Ufficio Prevenzione Generale riuscivano a recuperare una parte consistente della refurtiva ( 8 computer, n.1 macchina fotografica, n.2 decoder, televisori, cellulari, casse di amplificazione etc..) che venivano restituiti ai legittimi proprietari. Nella nottata appena trascorsa, poi, giungeva una chiamata, da parte di un cittadino, al 113 il quale segnalava la presenza sospetta di un giovane indossante un cappuccio e vestito di scuro che si aggirava con fare sospetto tra le auto parcheggiate in via Indipendenza. Immediatamente venivano inviati gli equipaggi della Volante in servizio che bloccavano il giovane. Verificatosi che si trattava dell'uomo su cui da tempo era ricaduto il sospetto di essere "l'Arsenio Lupin" degli Uffici Pubblici e delle scuole della città gli agenti provvedevano al controllo dell'uomo al quale veniva trovati denaro in contante e merce alimentare, riconducibile a provento di furto appena commesso. Da qui partiva la ricostruzione dei furti commessi questa notte che venivano subito individuati. In particolare si accertava che, poco prima di essere fermato dalla Polizia, il giovane, rompendo la porta di ingresso presso gli uffici dell'ASUR, siti in Largo Belvedere, aveva rotto le macchine distributrici di alimenti, rubando sia il denaro contante che parecchi generi alimentari, trovati nel sacchetto che l'uomo teneva in mano al momento del controllo. Inoltre, nella stessa nottata, ricostruendo i movimenti dell'uomo, gli agenti riuscivano a recuperare altra refurtiva di furti, commessi qualche giorno addietro, consistente in un TV al plasma 46", un palmare, due cellulari, due decoder ed altri oggetti. Pertanto, veniva immediatamente informata la locale Procura della Repubblica e si provvedeva all'arresto dell'uomo che veniva condotto al carcere di Camerino e successivamente veniva convalidato l'arresto. I danni complessivi conseguenti ai furti realizzati dal soggetto ammontano a svariate migliaia di euro. Comunque, nei casi in cui la Polizia è riuscita a recuperare la refurtiva, i responsabili dei vari Uffici pubblici hanno manifestato la propria gratitudine per l'efficace lavoro svolto dagli agenti della Questura di Macerata che ha consentito di rientrare in possesso degli oggetti rubati, utilizzati per il corretto funzionamento degli uffici stessi. Con tale attività la Questura di Macerata ritiene di aver ricostruito gli ultimi episodi di furto accaduti in città a danno degli uffici pubblici, assicurando alla giustizia colui il quale si era reso autore degli stessi.
22/02/2013

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