Questura di Lucca

“Una Vita Da Social”, a Lucca il 22 gennaio in Piazza Napoleone

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Prosegue, con tappa a Lucca, la campagna educativa itinerante, “Una Vita Da Social” partita da Napoli il 28/09/2015, alla presenza del Presidente della Repubblica, per poi concludersi a Roma a fine aprile, realizzata dalla Polizia di Stato e dal MIUR.

Lucca, 22 gennaio 2016 - Prosegue, con tappa a Lucca, la campagna educativa itinerante, "Una Vita Da Social" partita da Napoli il 28 settembre 2015, alla presenza del Presidente della Repubblica, per poi concludersi a Roma a fine aprile, realizzata dalla Polizia di Stato e dal MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) nell'ambito del Progetto Generazioni Connesse del Safer Internet Center Italia, sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e dei pericoli della rete.

Un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni, co-finanziato dalla Commissione Europea, riconoscendolo come una delle migliori "best practices" in Europa.

Le finalità dell'iniziativa, sono quelle di fare in modo che non si verifichino più gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti collegati al dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie.

A Lucca, l'evento si svolgerà venerdì 22 gennaio in Piazza Napoleone dove gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni, a bordo di un truck allestito da aula didattica multimediale, incontreranno studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce d'età.

(Virgolettato del Sig. Questore di Lucca)
"Il nostro affettuoso grazie al mondo della scuola provinciale che, approcciandosi con attenzione e serietà a queste dinamiche in una costante collaborazione con la Polizia di Stato, consente ai ragazzi di percepire i rischi del web. Li aspettiamo il 22 prossimo in piazza a Lucca".

Nel corso delle due edizioni precedenti "Una Vita da Social" ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato circa 150.000 studenti nelle piazze e 800.000 nelle scuole, 25.000 genitori, 10.800 insegnanti per un totale di 2.800 Istituti Scolastici, 18.000 Km percorsi e oltre 130 città raggiunte e una pagina Facebook con oltre 700.000 visualizzazioni settimanali sui temi della sicurezza online.

All'evento di Lucca sono stati invitati anche dei testimonial del mondo dello spettacolo che, sia presenti fisicamente che a mezzo video messaggio, manifesteranno la loro vicinanza alle tematiche di prevenzione.
Il truck proseguirà per le ulteriori tappe in Toscana di "Una Vita da Social" per poi "approdare" al festival di SanRemo.

Secondo una ricerca di Skuola.net, realizzata per la Polizia di Stato, su un campione di circa 4.000 studenti delle scuole medie e superiori, 2 studenti su 3 affermano che le proprie competenze digital provengono in tutto o quasi da esperienze di apprendimento extra scolastico.

I Social Network sono ormai diventati uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager. Preoccupa in maniera forte il fenomeno del cyber bullismo in particolare quello femminile: circa 2 ragazzi su 3 ritengono che fenomeni di questo tipo siano in aumento, infatti la metà di loro ha avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo.

Per questo motivo 4 su 5 accoglierebbero con favore incontri con esperti per formare gli studenti all'uso dei Social Media.

A tal proposito la dott.ssa Pompò Elena, dirigente del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze, dichiara:"

"Una Vita da Social" non è un evento a sé stante, seppur importante, ma rappresenta sempre più un contenitore progettuale formativo ed informativo, fulcro delle attività di prevenzione della Polizia Postale e delle Comunicazioni sui rischi e i pericoli del web, in particolare l'adescamento on line e la pedopornografia, dal profilo Facebook di "Una Vita da Social" punto di riferimento imprescindibile per tanti cittadini agli incontri nelle scuole con studenti, docenti e genitori".

"E' proprio dal cosiddetto "mondo degli adulti", prosegue la dirigente, che deve avvenire la riflessione più profonda, in quanto spesso incapaci di gestire con coerenza gli strumenti tecnologici divenendo vittime di sex extorsion e di truffe telematiche, ricercando invece un approccio positivo, consapevole e quando serve critico nei confronti di ciò che offre il mondo virtuale, che possa essere da modello per i più piccoli e giovani utilizzatori."

Di interesse sono le statistiche a livello nazionale relative al contrasto al fenomeno del grooming (adescamento online) e alla pedopornografia online, ove sono stati operati 67 arresti e 485 denunce per adescamento di minori online e produzione, diffusione e commercializzazione online di materiale pedopornografico.

Per il crescente fenomeno dell'adescamento online di minori, in particolare si segnala che nel corso dell'anno 2015 sono state 221 le denunce ricevute dagli uffici della Specialità.

Dalle complesse operazioni di prevenzione è scaturita un'assidua attività di monitoraggio della rete che ha visto coinvolti ben 17.283 siti internet, di cui 1.819 inseriti in black list.

*** AGGIORNAMENTO 22 GENNAIO 2016 *** - Nella galleria fotografica alcuni momenti dell'incontro lucchese


19/01/2016
(modificato il 08/04/2016)

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