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Personale dell’UPGSP arresta  cittadino  italiano per tentato omicidio nei confronti di una  trentenne

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telefono

Importante l'opera di ascolto del personale del Centro Operativo che intrattiene la ragazza per venti minuti al telefono

POLIZIA DI STATO: Personale dell’UPGSP arresta  cittadino  italiano per tentato omicidio nei confronti di una  signora.

Alle h. 6.45 della scorsa domenica 24 aprile  giungeva a questa  centrale operativa una telefonata di una signora  di 30 anni , italiana, che raccontava  di un diverbio avuto  poco prima fuori dalla propria abitazione di via del parco 66  con  un soggetto italiano, anche lui poco più che trentenne ,  a lei conosciuto  perchè nel passato piu volte aveva cercato di avere le sue  attenzioni che venivano sempre  respinte. Lo stesso, poco prima,  aveva cercato di attingerla con un coltellino “ spaccaghiaccio”,non riuscendo però nell’intento in quanto la stessa  si difendeva  spruzzando sul viso dell’uomo uno spray al peperoncino, guadagnandosi in tal modo il rientro presso la propria abitazione.

 

L’ attenta ed accurata opera di ascolto dell’operatrice radio , nonostante la vittima non volesse il nostro diretto intervento, consentiva   di  riuscire a  trattenere al telefono la signora, comprensibilmente molto agitata  e  preoccupata , per circa venti minuti in cui cercava di calmarla facendosi così raccontare l’accaduto  non solo  di quei momenti vissuti poco prima, ma anche la storia  di quanto era accaduto negli ultimi anni.

Intanto, una pattuglia della volante si portava   presso la sua ’abitazione; inizialmente lei non voleva ricorrere alle cure mediche, non avendo riportato alcuna ferita ,ma poi con il proprio padre si portava al pronto soccorso per  gli accertamenti clinici necessari ed avere almeno  un consulto psicologico, considerando il suo stato di agitazione

 

Nel frattempo, l’aggressore si era allontanato dal luogo  dell’aggressione per portarsi presso l’abitazione del fratello, ed è stato proprio quest’ultimo a telefonare al centro operativo comunicando non solo la sua presenza presso il suo domicilio ma anche la volontà a volersi costituire. Pertanto una volante provvedeva a prelevarlo e condurlo nei nostri uffici per la compilazione   degli atti che ne conseguivano, dopo aver effettuato la perquisizione domiciliare presso la sua abitazione che dava esito positivo in quanto venivano sequestrati  2 telefoni cellulari, due macchine fotografiche digitali, una video camera digitale , tre personal computer  e  tre gps che l’aggressore utilizzava verosimilmente  per conoscere tutti gli spostamenti dell’auto della vittima.

La signora subito dopo la visita in ospedale ha raggiunto i nostri uffici per formalizzare la denuncia /querela.

Si specifica che la signora  era già inserita  nella lista “EVA” della persone vittime di Stalker ed a carico del suo aggressore  risultavano già pregiudizi di polizia  per guida sotto effetto  di stupefacenti,  atti persecutori, divieto di avvicinamento alla signora   e già  nel 2020 era stato tratto in arresto proprio per atti persecutori in danno della stessa .

Alla luce di quanto esposto si procedeva a trarre in arresto il reo  per tentato omicidio e  su disposizione del PM di turno veniva condotto  direttamente in cacarece

 

Livorno, 26 aprile 2022


27/04/2022

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