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I Falchi arrestano un cittadino tunisino per spaccio di stupefacenti

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Un appartamento utilizzato come sede logistica per i traffici illeciti

Polizia di Stato:  cittadino tunisino tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed indagato per il possesso di documenti di identità falsificati e ricettazione.

                              

La mattina del 26.08.2020 personale della Squadra Mobile - Falchi, Ufficio diretto dal V.Q.A. Dott.ssa Valentina CRISPI, avuta notizia di un traffico di sostanze stupefacenti in un appartamento di questa via Provinciale Pisana, fermava un cittadino tunisino, G.K. del 1982,  appena uscito dall’abitazione e trovato in possesso, sul posto, di alcune dosi di sostanza stupefacente e parecchie centinaia di Euro. Gli operatori entravano quindi all’interno dell’abitazione segnalata ove trovavano sostanza stupefacente per circa tre etti, alcuna già suddivisa in dosi e pronta per essere smerciata sul mercato cittadino, altra ancora da tagliare, come alcuni “ovuli”  e sostanza del tipo “eroina” in sassi.

Le sostanze stupefacenti rinvenute, dalle successive analisi chimiche, risultavano essere del tipo eroina, cocaina, hashish e marijuana. Trovato anche materiale per il confezionamento e varie bilancine per la pesatura, oltre a sei telefoni cellulari, la somma di circa 1.500 euro, un documento di identità francese con generalità false ed una tessera sanitaria compendio di furto.

Lo straniero veniva pertanto tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed indagato per il possesso di documenti di identità falsificati e ricettazione.

L’appartamento era usato dallo straniero come base logistica per i suoi traffici illeciti, situato in una posizione defilata; l’uomo aveva installato alle finestre sistemi di protezione e di antintrusione, oltre ad una porta d’accesso blindata. Il predetto, residente in un altro appartamento del centro, vi si recava giornalmente per allestire lo spaccio dello stupefacente, che smerciava nelle piazze cittadine.

Al termine degli atti di rito G.K. veniva accompagnato presso il carcere di Livorno.


27/08/2020

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