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Ventimiglia. Controllo del territorio. Due arresti della Polizia di Stato.

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Ventimiglia. Controllo del territorio. Due arresti della Polizia di Stato.

La quotidiana azione di controllo del territorio svolta dalla Polizia di Stato ha portato nei giorni scorsi all’arresto di due soggetti. Entrambe le operazioni sono il frutto delle congiunte attività di vigilanza e info-investigativa messe in atto dalle Squadre Volanti e di Polizia Giudiziaria nella città di frontiera.

Una persona è stata arrestata per spaccio e detenzione di sostanza stupefacente. All’esito dell’attività investigativa svolta dal personale del Commissariato di Ventimiglia, nell’ambito del contrasto al traffico di sostanze stupefacenti nella zona intemelia, un uomo veniva colto nella flagranza del reato mentre cedeva un pacchetto contenente sostanza stupefacente risultata essere hashish. La successiva perquisizione del soggetto dava esito positivo consentendo di rinvenire altra sostanza stupefacente già suddivisa in dosi, per un peso complessivo di circa 15 gr di hashish.
La droga  veniva sequestrata e sottoposta a narcotest dagli operatori della Polizia Scientifica. Il soggetto, ventimigliese di 49 anni, pluripregiudicato, veniva tratto in arresto.

Nella giornata di ieri il giudice, dopo aver convalidato la misura, ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma.
Un secondo arresto per furto aggravato. Nel pomeriggio di domenica, a seguito di una richiesta di intervento al 112 per furto, la Squadra Volante si portava  sulla spiaggia sita in lungomare Varaldo. Giunti sul posto, grazie alle precise indicazioni fornite dal richiedente, gli operatori individuavano immediatamente il soggetto, il quale stava rovistando tra gli asciugamani di alcuni bagnanti in quel momento assenti. L’uomo, originario del Gambia, di anni 24, veniva fermato ed identificato. La successiva perquisizione consentiva di ritrovare sulla sua persona diversi oggetti (tra cui, un cellulare iPhone, una radio, un cellulare Huawei, un portafogli con documenti, patente e carte di credito, occhiali Rayban e alcuni altri oggetti personali), che venivano successivamente riconosciuti dai legittimi proprietari portatisi nel frattempo sul posto, dopo essersi accorti del patito furto. Il soggetto, irregolare sul territorio, veniva tratto in arresto per furto aggravato. Il giudice, a seguito della convalida dell’arresto, lo condannava alla pena, sospesa, di 1 anno di reclusione.


14/07/2020

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