Questura di Imperia

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Lite tra vicini. Gli strumenti preventivi adottabili dalla Polizia di Stato.

Lite tra vicini. Gli strumenti preventivi adottabili dalla Polizia di Stato.

Il recente efferato episodio, la fuga del responsabile da cui ne era derivato un diffuso allarme sociale e, da ultimo, la sua cattura, forniscono spunti di riflessione sul fenomeno della litigiosità legata ai cosiddetti micro conflitti, in gran parte correlati a futili motivi di vicinato e ad uno scarso senso civico, sovente accompagnato da una  carente educazione  e da sentimenti di intolleranza. Ciò impone una costante attenzione da parte di tutti gli attore della prevenzione e della sicurezza ed, in primis, del Questore in quanto Autorità provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica.

La Questura di Imperia, attraverso la Divisione Anticrimine e le sue articolazioni periferiche, ha posto tra le sue priorità la prevenzione e la repressione di tutte quelle condotte riconducibili a quella micro litigiosità che può portare anche a  conseguenze drammatiche.

Nel caso in disamina, che ha visto contrapposti Ferraro Domenico al gruppo familiare dei Pedone, si evidenzia come un primo episodio risalga al  24 dicembre 2016, allorquando Ferraro Domenico fu denunciato per danneggiamento e minaccia grave, reati perpetrati dinanzi all’ingresso delle rispettive abitazioni. Si tratta del primo rilevante episodio a cui ne seguiranno altri, in un crescendo rossiniano di violenza. Le tensioni scaturirono da futili motivi, in gran parte legati al difficile rapporto di vicinato, con particolare riferimento alle problematiche legate alla viabilità.

Le conflittualità tra vicini di casa costituiscono il presupposto per poter chiedere, al Questore della provincia, di emettere un formale ammonimento, provvedimento duttile, dichiaratamente a carattere preventivo, che si adatta a numerose circostanze.

Non deve, infatti, essere relegato ai soli casi di stalking che derivano da una pregressa situazione sentimentale, circostanza alla quale spesso – o meglio esclusivamente – viene associato ma è utilizzabile, per esempio, anche in occasione delle liti condominiali; vieppiù che, ora, è possibile procedere in tal senso anche per atti di cyberbullismo.

Il Questore può infatti emettere questo provvedimento nei confronti di chiunque (nell’ambito delle predette categorie di soggetti), con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.

Essendo, come detto, uno strumento a carattere preventivo riesce a colmare quelle zone grigie antecedenti alla commissione di un fatto reato costituite da atti che, se non attenzionati, potrebbero – in quella che viene chiamata escalation della violenza – degenerare in condotte esponenzialmente più gravi.

Ecco che, in tutti i casi in cui non sia stata ancora sporta querela e non vi siano condotte integrabili reati procedibili d’ufficio, chiunque si senta vittima di atti persecutori - esponendo con dovizia di particolari le circostanze del caso - può rivolgersi al Questore che, effettuate le dovute indagini, potrà emettere il suddetto provvedimento.

Elemento imprescindibile è, ovviamente, la segnalazione ai competenti Uffici di Polizia.

Nel caso dei litigi tra le famiglie Ferraro e Pedone, le condotte erano andate già ben al di là di quella zona grigia prima rappresentata, terreno fertile per tali strumenti di polizia a carattere preventivo.

Numerose erano state le querele sporte dalle parti, ed afferenti a reciproche azioni aggressive e provocatorie inerenti alla complessa vicenda di vicinato ed all’aspro conflitto che da tempo coinvolgeva i due gruppi familiari.

Considerata l’impossibilità di sanzionare la condotta dei componenti familiari con l’ammonimento, nell’estate del 2018 vennero comunque notificati i provvedimenti di Avviso Orale tanto nei confronti di Ferraro Domenico quanto di Pedone Vito, mentre nel mese di settembre del 2018  Ferraro Domenico, Pedone Vito ed il fratello Pedone Vittorio vennero sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

 


21/01/2019

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