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Faida del Gargano: Arrestato il pericoloso latitante Giuseppe Pacilli.

Nella frazione di Ruggiano in agro di Monte S.Angelo(FG).....(continua)

Nella frazione di Ruggiano in agro di Monte S.Angelo(FG), all'esito di una brillante operazione delle Squadre Mobili di Foggia e Bari, alla quale hanno partecipato altresì uomini del Servizio Centrale Operativo, Commissariato di Manfredonia, Reparto Prevenzione Crimine di Bari e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari ,dopo più di due anni di latitanza ,è stato arrestato in un casolare della zona montagnosa del Gargano, Giuseppe Pacilli, inserito nell' elenco dei latitanti di massima pericolosità del Ministero dell' Interno. Il Pacilli è elemento di assoluto vertice della cosca Libergolis, potente sodalizio criminale operante nell'area garganica della Puglia, resasi protagonista, in questi ultimi anni, di una sanguinosa e cruenta "guerra di mafia" con il contrapposto clan "Romito, un tempo alleato.

In detto ambito, si sono segnalati omicidi "eccellenti" di rappresentanti di vertice dei due clan, tra i quali l' uccisione, nell' aprile 2009, di Romito Franco, di 45 anni e quella, nell'ottobre successivo, di Libergolis Francesco,66 anni , capi delle rispettive fazioni.

Nella guerra tra i due clan contrapposti, il Pacilli era "il braccio operativo" del boss Libergolis Franco catturato lo scorso anno, dopo una lunga latitanza. A seguito di tale arresto, il Pacilli aveva assunto una vera e propria "leadership" all' interno del gruppo di appartenenza assurgendo ai vertici del clan dove gestiva in particolare il settore delle estorsioni che incide in modo rilevante sull'economia garganica.

La cattura è avvenuta nottetempo: il Pacilli era armato e deteneva una somma di circa 5000 euro.

Durante la conferenza stampa, svoltasi in Questura , alla quale erano presenti, oltre ai Dirigenti della Squadra Mobile di Foggia dr. Alfredo Fabbrocini e della Squadra Mobile di Bari dr. Fausto Lamparelli che hanno condotto l'operazione, il Direttore dello S.C.O., dr. Gilberto Caldarozzi unitamente ad altri funzionari dello stesso Servizio, il Prefetto di Foggia, dr. Antonio Nunziante, il Procuratore Distrettuale Antimafia, dr. Antonio Laudati, il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, dr. Vincenzo Russo , il Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Foggia, dr. Giuseppe Gatti , il Procuratore presso il Tribunale di Lucera dr.Domenico Seccia, il Questore, drssa Maria Rosaria Maiorino, ha evidenziato che l'eccezionale risultato operativo è il frutto di un lungo ed impegnativo lavoro di squadra di cui la cattura del Pacilli costituisce solo un primo importante riconoscimento al quotidiano impegno e costante sacrificio degli investigatori. "Da domani ha concluso il Questore- si ricomincia a lavorare per raggiungere altri importanti traguardi".


14/05/2011

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