Questura di Firenze

Rifredi: la Polizia di Stato coglie sul fatto due giovani ladre d’appartamento. Arrestate

Attrezzi atto allo scasso sequestrati

Gli agenti in borghese della Squadra Mobile le hanno seguite per più di un’ora, anche sulla tramvia

Facevano dei veri e propri sopralluoghi nei palazzi per individuare la porta dell’appartamento verosimilmente più facile da scassinare con i loro rudimentali ma efficaci attrezzi: un grosso cacciavite, una chiave inglese regolabile ed una lastra di plastica artigianale (in foto).

É quanto scoperto dalla Squadra Mobile di Firenze che, nei giorni scorsi, ha sorpreso all’opera due ladre d’appartamento, entrambe già note alle forze dell’ordine per i loro specifici trascorsi, nonostante la giovane età (20 e 17 anni).

Lo scorso venerdì, gli agenti della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Questura di Firenze stavano effettuando uno specifico servizio per il contrasto al fenomeno dei furti in abitazione quando, poco dopo le 11.00, hanno incrociato le due sospette in viale Morgagni; senza dare nell’occhio, gli esperti poliziotti in borghese si sono mischiati tra i passanti e le hanno seguite a distanza, monitorando con discrezione ogni loro movimento.

Salite sulla tramvia in piazza Dalmazia, le ragazze sono scese poco dopo in piazza Leopoldo; da questo momento in poi hanno cominciato a percorrere alcune vie limitrofe della zona e, dopo aver suonato diversi campanelli, sono entrate in alcuni palazzi.

Ogni volta che uscivano dagli stabili visitati, alcuni agenti continuavano a monitorare i loro spostamenti, mentre altri verificavano subito l’integrità delle varie porte interne ai condomini.

La storia si è ripetuta per più di un’ora, fino a quando le giovani non si sono trattenute per diverso tempo all’interno di uno palazzo in via Pagnini.

La polizia è entrata in azione: la più giovane è stata subito trovata in possesso del cacciavite e della chiave inglese; mentre la 20enne aveva in tasca una lastra artigianale ritagliata dalla confezione di un bagnoschiuma. Lavorato in questo modo - secondo l’esperienza degli inquirenti - questo tipo d’oggetto è notoriamente utilizzato per forzare le porte chiuse senza mandate. Nelle loro borse le ragazze avevano invece alcuni capi di vestiario appena rubati.

Gli investigatori hanno infine individuato l’appartamento preso di mira dalle due fermate: il legno intorno alla serratura della porta principale era stato rimosso con grande pazienza e la serratura forzata.

Per entrambe sono scattate le manette con l’accusa di furto aggravato in appartamento.

La maggiorenne, dopo la convalida dell’arresto, è finita nel carcere di Sollicciano: dovrà anche rispondere della circostanza aggravante di essersi avvalsa di una minorenne per commettere il delitto. Quest’ultima, al momento, è stata invece affidata ad un centro per minori.


04/02/2019

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