Questura di Firenze

Nei giorni scorsi prese altre due borseggiatrici di turisti in centro

La Polizia di Stato le ha sorprese all’opera mentre la vittima stava fotografando Ponte Vecchio

Ben organizzati si mimetizzano, spesso anche in gruppo, tra i turisti; solitamente coprono i loro rapidi movimenti delle mani con un capo d’abbigliamento o altri oggetti ed infine entrano in azione saccheggiando borse e zaini delle ignari vittime.

Queste sono solo alcune delle modalità con le quali la Polizia di Stato negli ultimi mesi ha sorpreso all’opera persone specializzate proprio nei borseggi.

Nei giorni scorsi, con l’accusa di tentato furto con destrezza in concorso,  la Squadra Mobile di Firenze ha arrestato sul Lungarno Archibusieri, proprio di fronte alla galleria degli Uffizi, due cittadine bulgare di 20 e 49 anni.

Gli agenti della Sezione Contrasto alla Criminalità Diffusa le hanno seguite da via Por Santa Maria per oltre una quarantina di minuti senza mai perderle di vista.

Ed è proprio davanti allo sguardo attento dei poliziotti in borghese che le due avrebbero tentato più volte di avvicinarsi “un po’ troppo” a comitive di turiste per lo più asiatici: mentre una si posizionava accanto alle vittime designate - coprendosi le mani con un foulard - l’altra faceva da palo fingendo di scattarle foto all’amica col telefonino.

Sui Lungarni la scena si è ripetuta mentre una sessantenne cinese era impegnata a fotografare Ponte Vecchio: la più giovane delle borseggiatrici le ha aperto la cerniera della borsa infilandoci dentro le mani, mentre l’altra faceva la sua parte con lo smartphone.

La donna non si è accorta di niente, ma la polizia è entrata subito in azione fermando la coppia finita così in manette.

La più giovane delle arrestate era già nota alle forze dell’ordine; in particolare, tra i vari episodi, la Polizia Ferroviaria di Firenze l’aveva arrestata all’inizio del 2017 per un altro furto aggravato in concorso.  

Sempre nell’ambito dei controlli “antiborseggio”, nel giugno scorso la Polizia di Stato ha arrestato in poche settimane 8 persone sorprese a rubare borse o portafogli ad ignare vittime.

In manette sono finite altre 4 cittadine bulgare - di età compresa tra i 22 e i 50 anni - fermate dopo che una signora inglese, seduta con il marito al tavolo di un locale sui Lungarni, si era improvvisamente ritrovata senza borsa.

Altre 3 ragazze bulgare di età compresa tra i 20 e i 28 anni sono state denunciate dagli stessi agenti per aver tentato di borseggiare altri turisti nel centro storico.

Alcuni giorni dopo - sempre a giungo - la Squadra Mobile ha invece arrestato 2 borseggiatori sorpresi a spartirsi il bottino di un portafoglio sfilato sull’autobus dalla tasca dei pantaloni di un giovane.

Poi è stata la volta di altre due cittadine bulgare di 23 e 45 anni, fermate ancora dagli stessi agenti dopo che, a più riprese, avevano aperto le cerniere dello zaino portato a spalla da un turista giapponese in visita a Firenze con la moglie

Da evidenziare in tale contesto anche i numerosi interventi in ambito ferroviario della Polfer Toscana per prevenire e contrastare il fenomeno dei furti con destrezza.

Nella rete della Polizia Ferroviaria di Santa Maria Novella nei mesi scorsi era finito anche un 80enne di origini sudamericane responsabile di un borseggio ai danni di una turista americana che stava prendendo un caffè al bancone di un bar della Stazione Santa Maria Novella.

Sempre la scorsa estate, infine, altre 7 persone sono state denunciate dalla polizia per aver tentato dei borseggi nel centro cittadino.

Tra i principali consigli per evitare di cadere vittime di questi malviventi la Polizia di Stato ricorda ancora una volta di non portare mai valori negli zaini a spalla, portafogli nelle tasche posteriori dei pantaloni e borse poggiate sulle parti posteriori del corpo.

Le tecniche utilizzate dai borseggiatori sono tuttavia sempre più sofisticate e quasi sempre le loro rapide mani vengono coperte da oggetti di uso quotidiano, come foulard, sciarpe, giubbini e addirittura cappelli di paglia.

Sui mezzi pubblici invece o quando si è in coda, i ladri approfittano della calca e spingono la vittima designata; in quell’attimo le loro abili mani sfilano i portafogli da borse non tenute a vista o dalle tasche di giacche e pantaloni.


19/10/2018

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