Questura di Firenze

Orologi, gioielli e persino cellulari formattati: a Firenze la Polizia di Stato recupera la refurtiva di una serie di furti in appartamento messi a segno in Toscana

La refurtiva recuperata

Nei giorni scorsi la Squadra Mobile di Firenze, nel corso di perquisizioni delegate dall’Autorità Giudiziaria nell’ambito di un procedimento penale per reati contro il patrimonio, ha recuperato numerosa refurtiva tra orologi, telefonini formattati, monili in oro ed altri oggetti.

L’attività di indagine della Sezione Reati Contro il Patrimonio della Squadra Mobile della Questura Firenze ha consentito di accertare che gran parte del ritrovato fa parte del bottino di una serie di furti in appartamento messi a segno, nei mesi scorsi, nel territorio toscano.

I colpi, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero in gran parte avvenuti in orario notturno, mentre le ignare vittime stavano dormendo.

Una serie di accertamenti e verifiche degli inquirenti hanno fatto stringere il cerchio intorno a tre cittadini albanesi, di età compresa tra i 21 ed i 26 anni, destinatari dei decreti di perquisizione emessi dalla Procura della Repubblica di Firenze.

Così martedì agenti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione ai provvedimenti di perquisizione in un immobile in viale Corsica ed in una stanza di un ex albergo in viale Gori - in quei giorni in uso ad uno degli indagati - dove sono stati trovati e sottoposti a sequestro numerosi oggetti tra monili, cellulari, orologi etc., parte dei quali già restituiti ai legittimi proprietari che ne avevano subito il furto tra Montelupo Fiorentino, Castiglioncello, Santa Croce Sull’Arno, San Miniato e Rignano.

Per due dei tre cittadini albanesi destinatari delle perquisizioni - ovvero quelli che materialmente avevano la disponibilità dei luoghi dove la Polizia di Stato ha scoperto la refurtiva - sono scattate le manette. I due, di 21 e 25 anni, sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria in quanto indiziati del reato di ricettazione. Entrambe le misure precautelari sono state convalidate ed entrambi al momento sono rimasti in carcere.

Tornando all’inchiesta sugli oggetti rubati, sono tuttora in corso accertamenti per cercare di risalire alle altre vittime di furto.

Sulla bacheca “Oggetti Rubati” del sito www.poliziadistato.it sono state pubblicate le fotografie degli oggetti recuperati  - tra il 31 agosto e il 18 settembre 2018 - ma non ancora restituiti, in quanto si sconosce il proprietario.

Chiunque dovesse riconoscere un oggetto può inviare una e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica urp.quest.fi@pecps.poliziadistato.it, specificando nell’oggetto la seguente dicitura “Per Squadra Mobile – Ritrovamento refurtiva” ed indicando, nel corpo della mail, anche un numero di telefono sul quale potrà essere contattato.


21/09/2018

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