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POLIZIA DI STATO INDAGA SU TRUFFE CONTRO ANZIANI

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POLIZIA DI STATO INDAGA SU TRUFFE CONTRO ANZIANI

Nella giornata di ieri personale della Polizia di Stato, su segnalazione della sala operativa, è intervenuto per furto e truffa ai danni di una persona anziana di anni 74.

Sul posto, per i primi accertamenti e le successive indagini, sono intervenute le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale ed una pattuglia della Squadra Mobile, ai quali la vittima ha raccontato di essersi accorta della truffa e del furto solo dopo che l’uomo si era allontanato. Dalle informazioni raccolte dalla signora è emerso che il truffatore suonava il campanello e si qualificava come tecnico idrico incaricato di verificare il buon funzionamento dell’impianto in quanto l’acqua poteva essere inquinata.  Dopo aver conquistato la fiducia della vittima, simulava una fuoriuscita di gas e chiedeva alla donna di mettere in una scatola i propri gioielli e il denaro e di riporla in frigo per evitare che in caso di un’esplosione potessero essere danneggiati.  La donna, ignara di cosa stesse tramando il malfattore seguiva il consiglio dell’uomo e riponeva i suoi gioielli e circa 3.000,00 euro di denaro in contanti in una scatola che consegnava al malfattore per riporla all’interno del frigorifero.

 A questo punto approfittando della distrazione e del disorientamento della vittima, l’uomo si appropriava del contenuto della scatola e abbandonava l’appartamento prima che la donna potesse accorgersi dell’ammanco. L’azione truffaldina continuava anche nell’appartamento attiguo di proprietà del figlio dopo che la donna aveva imprudentemente consegnato le chiavi all’uomo per eseguire un analogo “controllo” asportando alcuni monili d’oro.

Sono in corso accertamenti tesi ad identificare l’autore, descritto come un uomo di giovane età, alto circa 1.75, capelli corti e scuri, carnagione chiara e probabilmente italiano.

 

Consigli della Polizia di Stato

In casa

Non aprire la porta di casa a sconosciuti, informando subito le forze dell’ordine della presenza alla porta di estranei che insistono per entrare.

Qualora si presentino alla porta persone in uniforme e si nutrano dubbi sulla loro reale identità, chiedere loro di esibire la tessera personale di riconoscimento e, comunque, telefonare al 113 per ottenere chiarimenti.

Ricordare che gli impiegati della banca, dell’ufficio postale o di altri enti pubblici non vanno mai e per nessun motivo a casa dei clienti, specie per controllare se le banconote in possesso siano vere o false e tantomeno per sostituirle.

Non tenere in casa grosse somme di danaro e gioielli di valore.

Non fidarsi di persone che, entrate in casa e simulando malori, chiedano dell’acqua od altro e, comunque, non perderli mai di vista: è un espediente per distrarre e derubare.

Non fidarsi di chi propone abbonamenti a riviste delle Forze dell’Ordine, sia presentandosi di persona sia, soprattutto, al telefono.

Qualora si sia impossibilitati a muoversi da casa per fare una denuncia, chiamare il 113, e le Forze di Polizia provvederanno ad inviare personale a domicilio.

Ricordarsi che le società di servizi (gas, l’Enel, la Telecom, l’Acquedotto cittadino etc), prima di fare delle verifiche in casa, emettono degli avvisi.

Ricordarsi che l’Inps non manda suoi dipendenti a casa per controllare il libretto della pensione. Qualora l’istituto avesse necessità di effettuare una verifica, si riceverà un apposito avviso per posta.

Per strada 

Non credere a chi dà notizia di un’eredità inaspettata o di vincite improvvise: sono truffatori.

Non fidarsi di sconosciuti che dicono di conoscere noi o nostri parenti, magari cercando di venire in casa.

Ricordarsi che nessuno, specie se sconosciuto, regala niente per niente e non fidarsi di chi per strada propone un affare. Si tratta sempre di malviventi e truffatori.

In Posta e Banca

Quando si ritira la pensione, farsi accompagnare da una persona di fiducia, conservare i soldi in una tasca interna e non fermarsi per strada con sconosciuti.

Se ci si sente osservati, meglio fermarsi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlarne con la vigilanza. Se si è già in strada, contattare le forze dell’ordine.

Valutare che il sistema migliore per evitare brutte situazioni è quello di utilizzare i servizi bancari o postali, quali accreditamento di pensione, libretto di assegni, pagamenti in conto corrente.


08/08/2020

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