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SERVE ALCOLICI A MINORENNI IL QUESTORE EMETTE UN PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE EX ART. 100 TULPS

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SERVE ALCOLICI A MINORENNI IL QUESTORE EMETTE UN PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE EX ART. 100 TULPS

Il Questore Capocasa ha disposto la chiusura e sospensione della licenza per 15 giorni ai sensi dell'art. 100 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza dell’esercizio commerciale  denominato “BAR PIU’ FERRARA” con sede in questo C.so Biagio Rossetti, 22/A per motivi di ordine pubblico e sicurezza dei cittadini, anche con la finalità di impedire il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale.

 

Gli Agenti della Polizia Amministrativa, attraverso l’attivazione di una serie di servizi di prevenzione in orario diurno e serale, soprattutto nel fine settimana, hanno riscontrato un  anomalo movimento di ragazzini all’interno e nelle immediate adiacenze del locale, ove insiste  “ l’Istituto scolastico Ariosto”. 

 

La sera del 29 maggio, in occasione dell’ultimo giorno di scuola alcune ragazze minorenni si sono ritrovate nel predetto esercizio pubblico e una di loro, dopo aver assunto bevande alcoliche, si è sentita male.

L’attività info investigativa consentiva di acclarare che, nonostante l’evidente minore età degli avventori, questi potevano ordinare e ricevere liberamente bevande alcoliche e superalcoliche senza che il gestore e i suoi preposti si preoccupassero di accertare la loro età, previa verifica di un documento   d’identità.

 

Al termine degli accertamenti,  oltre all’applicazione dell’art. 100 TULPS  con la disposta chiusura dell’esercizio per 15 giorni, il titolare dell’esercizio veniva contravvenzionato con una sanzione per un importo complessivo di euro 1.000,00 per la  somministrazione di bevande alcoliche a minori e per non aver richiesto l’esibizione di un documento di identità .

 

Non è la prima volta che il gerente del locale viene sorpreso a violare norme  che possano originare situazioni di pericolosità sociale, già nel febbraio scorso veniva sanzionato per aver permesso la presenza di 25 avventori all’interno dell’esercizio dopo l’orario di chiusura  (18:00).

Si ricorda che l’art. 14 ter della legge n. 125/2001 prevede l’obbligo da parte di chiunque vende o somministra bevande alcoliche di chiedere all'acquirente, all'atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento di identità, tranne che nei casi in cui la maggiore età dell'acquirente sia manifesta.

 

L'articolo 100 del TULPS stabilisce che il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini.

Qualora si ripetano i fatti che hanno determinato la sospensione, la licenza può essere revocata.

Si tratta di un potere discrezionale oggettivo che valuta non solo la pericolosità effettivamente riscontrata, bensì anche elementi solo potenzialmente idonei a far concludere la pericolosità per la collettività, per l'ordine pubblico ed il buon costume assumendo, quindi, una funzione preventiva finalizzata ad evitare situazioni di pericolo. Pertanto, non è necessario che i disordini si siano effettivamente verificati, basta una situazione di pericolo potenziale ed oggettivo per legittimare l'adozione di simili provvedimenti, sempre suffragati da specifica attività di polizia giudiziaria

 

Sempre più preoccupante il fenomeno di assunzione smodata di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di giovani.

Il triste fenomeno del “ binge drinkingsembra radicarsi anche nel nostro Paese, così come testimonia l’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità che lo colloca come uno dei maggiori problemi di salute dei giovani al giorno d’oggi.

 

 

Il Questore Capocasa:  “ sono sempre più numerosi i giovanissimi che fanno  uso di sostanze stupefacenti e alcoliche e si comincia sempre prima.       Il tossicodipendente e alcoldipendente non sono liberi: sono schiavi dei loro vizi e non riescono ad avere una vita normale, in famiglia e con gli amici. È necessario, oltre ad una sistematica attività di controllo sul “ Campo “, promuovere campagne di sensibilizzazione  per informare i giovani sulle conseguenze dell’abuso di alcol e stupefacenti “.


11/06/2021

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