Questura di Ferrara

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POLIZIA DI STATO CONTROLLI DEL TERRITORIO

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POLIZIA DI STATO CONTROLLI DEL TERRITORIO

Veniva rintracciato un ragazzo minorenne, che appariva impaurito e  smarrito, ma in buona salute. Alla richiesta di esibire un documento di identità rispondeva con molta difficoltà di non averlo poiché era entrato in Italia  clandestinamente da qualche giorno. Accompagnato in Questura per la sua identificazione, dopo la compilazione del foglio notizie e  foto segnalamento il minore veniva assistito dal personale della Polizia di Stato  e ristorato. Al termine degli accertamenti atteso lo stato del giovane marocchino, sconosciuto e irregolare sul territorio nazionale, non avendo parenti e privo di dimora veniva affidato ai servizi sociali e trasferito presso la comunità Don Calabria.

 

Fermato un cittadino extracomunitario di nazionalità marocchina di anni 25, proveniente da altro comune, senza fornire una valida giustificazione in ordine alla sua presenza in città.

Alla richiesta di esibire il permesso di soggiorno e altro documento di identità, dichiarava di no averli , pertanto veniva accompagnato in Questura per la sua esatta identificazione.

Dal foto-segnalamento emergeva a suo carico una pluralità di pregiudizi di Polizia per reati contro il patrimonio e  stupefacenti, nonchè un Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno a Ferrara per tre anni. Al termine degli accertamenti lo straniero  veniva  indagato in stato di libertà per aver violato le prescrizioni inerenti al Foglio di Via Obbligatorio e per non aver al seguito i documenti attestanti la regolare presenza nel territorio ed altresì sanzionato amministrativamente per aver violato, senza giustificato motivo, le vigenti disposizioni in materia di contrasto all’emergenza epidemiologica covid-19.

 

Un cittadino allerta la sala operativa della Polizia di Stato che un uomo in evidente stato di alterazione si era messo alla guida di un’autovettura lungo via Bologna.

Il veicolo veniva immediatamente intercettato dagli Agenti, ma nonostante l’intimazione all’Alt il conducente ignorava l’invito a fermarsi e proseguiva la sua marcia a velocità sostenuta. Gli Agenti si ponevano all’inseguimento e riuscivano a bloccarlo  in una via laterale di via Bologna. Seguendo le procedure di sicurezza il conducente veniva invitato a spegnere il motore dell’auto e a scendere dal veicolo. Da subito gli agenti si rendevano conto  dello stato di alterazione psicofisica del conducente,  sospettando l’eccessiva assunzione di bevande alcoliche  chiaramente manifestato dai classi sintomi, quali alito vinoso, difficoltà di articolazione del linguaggio ed equilibrio incerto. L’Uomo di  anni 35, con precedenti specifici per “Guida sotto l’influenza dell’alcool”, veniva sottoposto ad accertamenti tramite etilometro, il cui risultato delle due prove previste dal C.d.S.,  confermava lo stato di alterazione psicofisico dovuto all’ingerimento di bevande alcoliche pari a cinque volte superiore il limite minimo dello 0,5 g/l.    Al termine delle formalità di rito  veniva deferito all’A.G. per guida in stato di ebrezza , sanzionato amministrativamente ex art 192 C.d.S. per non  aver rispettato l’intimazione dell’Alt degli Agenti e  per non avere al seguito il D.P.I. come imposta dalla normativa Covid-19.


14/03/2021

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