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LA POLIZIA DI STATO ARRESTO PER VIOLENZA, MINACCIA E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

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LA POLIZIA DI STATO ARRESTO PER VIOLENZA, MINACCIA E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

Il personale della Polizia di Stato, nell’ambito dei quotidiani controlli nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale in regime di detenzione domiciliare, nella giornata di ieri è intervenuto all’interno di una abitazione per sedare una lite familiare in atto in cui era coinvolto una persona sottoposta agli arresti domiciliari.

 

Gli agenti apprendevano dai familiari che un loro congiunto , un rumeno di anni 31,  aveva esagerato con l’alcool fino a quando, perso il controllo di sé metteva  a soqquadro l’abitazione rompendo suppellettili e arredamenti.

Il predetto, veniva rinvenuto a terra in una pertinenza esterna a torso nudo e pantaloncini e presentava numerose escoriazione e tagli in varie parti del corpo e viso. Alla vista degli operatori adottava un atteggiamento aggressivo e  minaccioso proferendo frasi  “ siete dei poliziotti di merda, italiani di merda” . Gli agenti, insieme ai familiari,  cercavano di riportarlo alla calma, ma lo stesso continuava ad inveire con ulteriori frasi oltraggiose e ad un tratto si avvicinava ad un agente sputandogli in faccia e dandogli un calcio alle gambe.

Lo stato di agitazione diveniva sempre più incontrollabile, si scagliava più volte contro gli agenti anche alla presenza dei sanitari, dimenandosi energicamente, sferrando calci, pugni e gomitate contro gli agenti che  cercavano di fermarlo. Una volta bloccato l’uomo continuava ad opporre una forte resistenza, scalciando e dimenandosi, colpendo più volte gli agenti, che sono dovuti ricorrere alle cure mediche, con una prognosi di 15 giorni ciascuno per le ferite riportate.

Definitivamente immobilizzato e riportato alla calma con non poca  fatica il giovane rumeno veniva accompagnato in Questura, e tratto in arresto per violenza, minaccia e resistenza a P.U.. e su disposizione del Pubblico Ministero trattenuto presso le camere di sicurezza  in attesa dell’udienza di convalida e del rito direttissimo. Nella mattinata veniva convalidato l’arresto con rinvio dell’udienza dibattimentale al 9 dicembre; nell’attesa l’arrestato veniva ricondotto agli arresti domiciliari.


23/11/2020

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