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POLIZIA DI STATO: RIENTRATO IN ITALIA SENZA PERMESSO ARRESTATO E RIMPATRIATO UN CITTADINO TUNISINO

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POLIZIA DI STATO: RIENTRATO IN ITALIA SENZA PERMESSO ARRESTATO E RIMPATRIATO UN CITTADINO TUNISINO

Il controllo della regolarità della presenza degli stranieri  che si trovano sul territorio è compito primario delle Forze di Polizia e in primo luogo della Polizia di Stato, attraverso l’operato degli Uffici Immigrazione.

Tale azione consegue la piena efficacia anche mediante una successiva ed effettiva attività di accompagnamento ai C.P.R. (Centri di permanenza per i rimpatri) e di rimpatrio di coloro che non hanno titolo d’ingresso o a permanere nel nostro Paese.  . 

 

Nella mattinata di ieri gli agenti dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Ferrara, a seguito di accertamenti nell’ambito dell’attività di monitoraggio degli stranieri presenti sul territorio hanno proceduto all’arresto di un cittadino tunisino di anni 33  perché resosi responsabile del reato di cui all’art 13 comma 13bis secondo periodo D.L.vo 286/98, per aver fatto rientro nel Territorio Nazionale prima dei 5 anni,  termine previsto dal provvedimento di espulsione dal quale era stato precedentemente attinto e senza aver richiesto l’autorizzazione del Ministro dell’Interno.

 

In particolare, il cittadino straniero, traendo in inganno le Autorità italiane in Tunisia alle quali aveva esibito un passaporto con cognome diverso, otteneva un regolare Visto di ingresso per motivi di studio,  rientrando in Italia attraverso la frontiera marittima di Genova il 10 settembre 2019.

 

Gli approfonditi accertamenti del personale dell’Ufficio Immigrazione hanno  portato alla luce che il cittadino tunisino era già stato colpito da un provvedimento di espulsione dal T.N. con divieto di reingresso  di anni 5,  coattivamente eseguito il 22 giugno 2013, emesso dal Prefetto di Imperia e nell’aprile del 2018  aveva fatto un reingresso irregolare sul territorio nazionale sbarcando sulla costa trapanese e tratto in arresto con successivo rimpatrio coattivo per Tunisi il 07 maggio 2018.

 

Lo straniero, BEN ATIG Abdallah,  veniva tratto in arresto per essere rientrato nel Territorio Nazionale, per la seconda volta, prima del termine dei cinque  anni  previsto dal  provvedimento di  espulsione del Prefetto di Trapani del 2018 e su disposizione del Pubblico Ministero veniva trattenuto all’interno della camera di sicurezza in attesa del giudizio per Direttissima.

Al termine delle formalità giudiziarie lo straniero, stante la sua pericolosità sociale, dopo  l’emissione del provvedimento di espulsione del Prefetto e ordine  di esecuzione del Questore, ottenuta la convalida da parte del Giudice di Pace con decreto motivato,  è stato  accompagnato all’aeroporto di  Roma Fiumicino e   imbarcato su volo diretto per  Tunisi, con scorta tecnica altamente specializzata della Polizia di Stato  

 

Il Questore: “le persone destabilizzanti per l’ordine e la sicurezza pubblica devono essere rimpatriate”.


09/09/2020

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