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POLIZIA DI STATO RIMPATRIATI I DUE TUNISINI AUTORI DELLA FEROCE AGGRESSIONE IN CENTRO

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POLIZIA DI STATO RIMPATRIATI I DUE TUNISINI AUTORI DELLA FEROCE AGGRESSIONE IN CENTRO

Tornano in patria i due tunisini che il 26 giugno scorso sono stati  tratti in arresto per duplice tentato omicidio in concorso e per detenzione in concorso a fini di spaccio di sostanza stupefacente di tipo Hashish, T.A., nato il 20.05.1988 in Tunisia e T.D., nato il 21.09.1985 in Tunisia, entrambi irregolari sul territorio nazionale.

All’epoca dei fatti,  i predetti,  in via Baluardi, armati di due coltelli, un machete e spray al peperoncino, aggredivano con ferocia  due connazionali colpendoli con vari fendenti all’addome  procurando loro gravi lesioni . Nel contempo, giungeva una volante allertata dalle telefonate al 113 che individuava i due presunti autori  che si davano a precipitosa fuga, ma venivano immediatamente inseguiti e bloccati nelle vie limitrofe; durante la fuga abbandonavano il coltello utilizzato per l’aggressione prontamente recuperato dagli agenti.     Negli Uffici della Squadra Mobile le  parti lese e due testimoni fornivano indicazioni precise e concordanti ed effettuavano le individuazioni fotografiche dei due malviventi che venivano riconosciuti con certezza.

Entrambi i cittadini tunisini erano già noti per  plurimi precedenti di polizia e penali per rissa, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento di edifici pubblici, reiterata detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, immigrazione clandestina.

 

 A conclusione delle formalità di rito, i due arrestati venivano associati presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’A.G. procedente.

 

In sede di udienza di convalida  il Gip riscontrava la carenza dei requisiti della “ quasi flagranza “ nonché  la preliminare e difficile ricostruzione dei fatti che permettesse di sostenere la versione dell'agguato con l'intento di uccidere, derubricando il reato in lesioni personali aggravate e non convalidando gli arresti dei due extracomunitari che venivano rimessi in libertà.

 

L’ufficio Immigrazione della Questura,  atteso lo stato di irregolarità sul territorio nazionale dei tunisini e la loro evidente pericolosità sociale,  prontamente si  attivava per le procedure di espulsione, recandosi direttamente alla Rappresentanza Consolare a Genova per ritirare il “lasciapassare”.

Nel frattempo iniziava una costante attività per monitorare i loro spostamenti  sino alla data odierna.

 

Disposto il provvedimento di espulsione dal Prefetto e ordine  di esecuzione del Questore di accompagnamento degli stranieri alla frontiera  con scorta specializzata sino al paese di origine, l’Ufficio Immigrazione nella mattinata odierna prelevava i due cittadini tunisini, nei luoghi di provvisoria dimora, a cui notificavano i provvedimenti in parola e  provvedeva in tempi rapidi alla richiesta di convalida dell’ordine di accompagnamento del Questore da parte del Giudice di Pace, che provvedeva alla convalida in udienza camerale, con decreto motivato, verificata l'osservanza dei termini, la sussistenza dei requisiti di legge e sentiti gli interessati, assistiti dal difensore.

I due tunisini  sono stati immediatamente  accompagnati all’aeroporto di Bologna ed  entrambi imbarcati su volo diretto per  Tunisi con scorta tecnica altamente specializzata della Polizia di Stato autorizzata   dalla Direzione Centrale dell’ Immigrazione presso il Ministero dell’Interno su richiesta del Questore .

 

 

 Il Questore: “le persone destabilizzanti per l’ordine e la sicurezza pubblica devono essere rimpatriate”.


20/07/2020

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