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TRUFFE ON–LINE LA POLIZIA POSTALE INDIVIDUA TRUFFATORE

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TRUFFE ON–LINE LA POLIZIA POSTALE INDIVIDUA TRUFFATORE

Gli agenti della Polizia Postale di Ferrara hanno denunciato in stato di libertà una ragazza rumena di 53 anni per truffa.

Nello specifico, gli agenti  hanno ricevuto una denuncia da parte di un cittadino ferrarese , il quale  aveva notato un annuncio, sul sito e-commerce www.subito.it, di vendita di una “marmitta” per moto al prezzo di euro 500,00.

La vittima contattava l'inserzionista sia tramite messaggistica interna del sito,  sia tramite l’utenza telefonica cellulare, e concordate le modalità di pagamento, provvedeva a versare tramite bonifico bancario l'importo pattuito, senza però ricevere la merce.

Il presunto rivenditore quindi, una volta prelevato il denaro, si rendeva irreperibile, disattivando l'utenza telefonica fornita in fase di contrattazione.

Al termine delle indagini, gli agenti della Polizia Postale sono riusciti ad accertare l'identità dell'autrice della truffa, già nota alle forze dell'ordine proprio perché dedita alla commissione di tali specifici reati e denunciarla alla competente A.G..

 

La Polizia Postale ricorda che il fenomeno delle frodi on line è in continua espansione, dunque bisogna farsi guidare da prudenza e buonsenso. Pertanto ha stilato un elenco di consigli e suggerimenti utili per evitare di rimanere vittime di raggiri..

  • Leggere bene l’annuncio prima di rispondere. Se è troppo breve e fornisce poche informazioni, non esitare a chiederne altre al venditore. Un annuncio ben strutturato e scritto correttamente è generalmente più affidabile.
  • Informarsi sull’oggetto che si vuole acquistare. Ad esempio, se le foto sembrano troppo belle per essere vere, si suggerisce di cercare l’immagine su Google Immagini. Questo sistema può consentire di capire se le foto sono copiate da altri siti o se sono originali.
  • Non fidarsi degli oggetti che costano troppo poco. Accertarsi che non ci sia troppa differenza tra i prezzi proposti e quelli di mercato.
  • Prediligere sempre lo scambio a mano. Meglio incontrarsi di persona e verificare che ciò che si sta per acquistare corrisponda effettivamente alle caratteristiche descritte nell'annuncio. Questo darà anche la possibilità di rifiutare l’offerta e di segnalare eventuali comportamenti scorretti.
  • Diffidare da chi chiede di essere contattato al di fuori della piattaforma di vendita per esempio su mail alternative o scritte in modi strani e da chi ha fretta di concludere l’affare proponendo soluzioni non sicure.
  • Non fornire mai i dati della propria carta di credito e dei vostri documenti, se non siete certi al 100% del venditore. Data di nascita, coordinate bancarie, codice fiscale sono dati utili per i truffatori. Anche in presenza di offerte di lavoro valutare bene quali dati fornire via mail.
  • Diffidate di chi si propone come intermediario per la transazione. Qualunque persona che fa riferimento al sito in qualità di intermediario non è in buona fede. Nello specifico si ricorda che Subito.it  non ha alcuna società che si occupa di gestire e garantire le transazioni. Non esiste un conto a nome di Subito su cui effettuare pagamenti e non esiste nessun metodo di spedizione garantito da Subito (ad eccezione delle “Spedizioni Sicure”).
  • Diffidare di chi vi contatta dall’estero. Non è infatti consentito inserire annunci al di fuori dell’Italia. Nel caso vi contattassero dall'estero, non fornire i vostri dati personali (codice fiscale, copie di documenti, IBAN bancario o altro) e soprattutto non effettuare alcun pagamento, specialmente su conti non italiani.
  • Scegliere solo metodi di pagamento tracciati. I bonifici bancari o per esempio servizi come Hype (powered by Banca Sella) o Paypal, permettono generalmente alle Forze dell’ordine di identificare la persona in caso di truffa. Evitare sempre metodi di pagamento non tracciati (anche per piccole somme) come carte ricaricabili, vaglia postali o metodi di trasferimento di denaro come Western Union e Moneygram, poiché in caso di truffa sarà molto difficile risalire alla persona colpevole del raggiro.
  • Prestare attenzione a chi richiede il pagamento immediato di sanzioni. Alcuni truffatori, fingendosi “avvocati”, Guardia di Finanza o Agenzia delle Entrate, stanno effettuando telefonate (provenienti da numero privato) a utenti che hanno inserito un annuncio per richiedere pagamenti sotto forma di multa o sanzione.

13/06/2020

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