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Chiusi dalla Polizia di Stato un bar ed un minimarket in zona GAD

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Per il bar, si tratta del secondo art. 100 T.U.L.P.S. emesso nel giro di due anni

Il bar resterà chiuso per 60 giorni con la possibilità di successivi provvedimenti di revoca. Il regolamento comunale della Città di Ferrara, recentemente modificato, prevede infatti, qualora un esercizio commerciale sia soggetto a due articoli 100 T.U.L.P.S., l’eventuale chiusura anticipata a tempo indeterminato del locale disposta dal Sindaco. 

La chiusura arriva dopo una serie di controlli di polizia effettuati all’interno e nelle pertinenze del locale in argomento, dove più volte si sono resi necessari interventi per segnalazioni di disturbo della quiete pubblica a causa del rumore provocato dall’attività del pubblico esercizio ovvero per la presenza di avventori del medesimo locale che stazionando al di fuori provocavano schiamazzi e davano vita spesso a liti, in alcuni casi sfociate in risse, provocando turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica dei cittadini colà residenti.

L’ultimo episodio risale al 23 settembre u.s., quando all’ennesimo controllo delle Volanti della Polizia di Stato e di quelle del Reparto Prevenzione Crimine E/R di Bologna tra i 20 avventori identificati,  di cui diversi pregiudicati, uno di essi, un nigeriano del ’92, veniva trovato in possesso di droga.

Persona già nota alle Forze dell’Ordine: arrestato nel 2015 dalla locale Squadra Mobile per detenzione illecita di sostanze stupefacenti; condannato nel marzo del 2019 e arrestato nuovamente nell’aprile del corrente anno da personale dell’Arma dei Carabinieri; condannato nuovamente con pena definitiva nel giugno del 2019 a 10 mesi di reclusione.

L’emissione del provvedimento di chiusura è frutto di un’attenta attività svolta dal personale della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, anche grazie alle segnalazioni e agli esposti dei cittadini residenti, sempre puntualmente approfonditi e valutati, registrando anche nel recente passato disturbo della quiete pubblica.

Proprio una lite, avvenuta all’inizio di quest’anno, ha causato la rottura della vetrina del bar con possibile ulteriore pericolo per le persone presenti.

Le Volanti della Questura, intervenute sul posto, non avevano potuto, in tale circostanza, identificare gli autori in quanto già dileguatisi prima dell’arrivo dei poliziotti per evitare conseguenze penali.

Analogo provvedimento era stato adottato nel settembre 2017 poiché un avventore del bar era stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con sospensione dell’esercizio per giorni 30, contestando al titolare di licenza l’inadeguatezza della gestione del pubblico esercizio, anche in evidenti scarse condizioni igieniche e strutturali.

Il bar nel corso dell’anno è stato controllato da personale della Squadra Amministrativa della Questura nonché dai NAS dell’Arma dei Carabinieri con plurime contestazioni anche in ordine alla mancata esposizione della SCIA e per il mancato rispetto dell’orario di chiusura del locale, la cui riduzione anticipata alle ore 20:00 era scaturita proprio a seguito del primo articolo 100.

Per le violazioni contestate il titolare è stato inoltre sanzionato al pagamento di più di mille euro.

Anche il minimarket resterà chiuso per 60 giorni.

Non sono mancati esposti e segnalazioni dei cittadini residenti che hanno lamentato disturbo alla quiete pubblica causato dagli avventori che frequentano il negozio di alimentari anche in ore notturne consumando come fosse un bar bevande quali la birra, gettando poi in strada le bottiglie in vetro, che potrebbero essere utilizzate quali strumenti atti ad offendere.

Tra aprile e maggio del 2018, già si erano verificati episodi per i quali erano dovute intervenire pattuglie delle FF.OO. a seguito di liti e risse tra extracomunitari che brandivano bottiglie e coltelli.

Tra di essi, soggetti con precedenti per reati contro il patrimonio e stupefacenti.

Il locale è stato anche oggetto di controlli da parte dei NAS dei Carabinieri per la presenza di alimenti scaduti posti in vendita e della Polizia Locale Terre Estensi del Comune di Ferrara che verificava il commercio di prodotti senza prezzo e idonea indicazione del tipo di bevanda all’interno di una vetrinetta refrigerata e articoli tessili senza alcun cartellino posizionati su uno scaffale.

Le chiusure disposte ex art. 100 TULPS dal Questore hanno il precipuo obiettivo di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica.

La regolarità nell’attività dei locali presenti in città e in provincia è molto importante per il vivere civile e la tutela della quiete dei residenti nelle zone limitrofe a tali esercizi, e l’attenzione è sempre molto alta di fronte a testimonianze e segnalazioni che non vengono mai sottovalutate trovando nella Divisione PAS della Questura l’Ufficio per i necessari approfondimenti e provvedimenti del caso.


23/10/2019

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