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Un pomeriggio della Volante

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cocaina 2gr

Nella mission della Polizia di Stato di essere “vicini alla gente” ogni intervento è importante allo stesso modo e spesso, nei momenti di difficoltà operativa, l’impegno, la capacità professionale e l’ausilio di un’altra Forza di polizia, consentono di risolvere anche le situazioni più difficili.

Con l’arrivo della bella stagione e la maggiore presenza di persone, residenti e turisti, nelle zone del litorale fermano dove la Volante della Questura è quotidianamente impegnata per il presidio del territorio e per gli interventi su richiesta dei cittadini o di iniziativa, aumenta anche l’impegno e l’attività delle forze di polizia.

Un pomeriggio come altri di questa estate che finalmente, dopo un anno di sacrifici, ha permesso ad ogni persona di vivere le ferie ed il clima favorevole con libertà e spensieratezza senza le pesanti limitazioni patite a causa delle pandemia.

Ma nella mission della Polizia di Stato di essere “vicini alla gente” ogni intervento è importante allo stesso modo e spesso quando gli interventi si accavallano o nei momenti di difficoltà operativa, l’impegno, la capacità professionale, l’ausilio di un equipaggio di un’altra Forza di polizia e qualche volta un po’ di fortuna consentono di risolvere anche le situazioni più difficili.

Controlli costanti di tutto il territorio ma anche numerosi interventi in un pomeriggio come quello di ieri, attività di routine quali i posti controllo per l’identificazione di persone ed il controllo di veicoli per la prevenzione dei reati e la sicurezza della circolazione stradale, ma c’è molto di più.

In un solo pomeriggio ci sono stati cinque interventi per allarme antiintrusione in abitazione o presso attività commerciali, risultati falsi allarmi ma che hanno reso necessario raggiungere nel più breve tempo possibile il luogo indicato dalla Sala operativa e due interventi per liti in famiglia, con le conseguenti difficili attività di mediazione e pacificazione delle parti e le successive eventuali segnalazioni in caso di accertate situazioni di rilievo, ma anche molto altro.

Alle 14.30, un intervento presso uno chalet del litorale nel quale un soggetto ignoto si era impossessato di alcune banconote del fondo cassa per poche centinaia di euro, riuscendo a fuggire senza essere visto. Per la mancanza di un impianto di videosorveglianza, di tracce dell’autore e di testimoni del fatto non è stato possibile attivare indagini per la ricerca del responsabile del reato.

Il titolare è stato invitato a recarsi in Questura per formalizzare la denuncia di furto.

Subito dopo aver lasciato il locale, un controllo dinamico di una autovettura a Lido Tre Archi.

A bordo, alla guida un quasi ventenne esteuropeo mentre il passeggero un giovane coetaneo italiano residente a Porto San Giorgio. Fermata la vettura e dopo aver proceduto alla identificazione degli occupanti, il conducente è stato sanzionato per la guida con patente estera ritirata e di conseguenza il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo.

Il passeggero, invece, alla richiesta del motivo della presenza in quella zona, ha fornito incongrue giustificazioni e gli operatori hanno richiesto l’intervento dell’unità cinofila antidroga della Guardia di Finanza impegnata, nella zona, nei servizi straordinari di controllo. Ma ancor prima dell’arrivo del cane, il giovane ha estratto dagli slip un involucro che è risultato contenere due grammi di cocaina che il detentore ha ammesso di aver da poco acquistato da uno spacciatore incontrato nel quartiere ma del quale non ha saputo o voluto fornire maggiori informazioni.

Sostanza stupefacente sequestrata e detentore segnalato alla Prefettura.

Dopo aver congedato i due, una richiesta di intervento presso un altro chalet dove era stata segnalata la presenza di due stranieri di origine magrebina che avevano infastidito i clienti, in particolare alcuni bambini.

Per il deciso intervento del titolare dell’attività, i due si erano allontanati anche se uno si era fermato nei pressi a bivaccare all’ombra di un albero dove è stato fermato e controllato dagli operatori della Polizia di Stato.

Il tunisino quasi ventenne e senza documenti, proveniente da fuori regione, prima di essere accompagnato in Questura per essere fotosegnalato dalla Polizia Scientifica e messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per i provvedimenti di competenza, è stato sottoposto a perquisizione che ha consentito di ritrovare un coltello a serramanico della lunghezza di 20 centimetri,  due tessere sanitarie ed una tessera  bancomat intestate ad altre persone, per il possesso dei quali non ha fornito giustificazioni.

Dopo il fotosegnalamento è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il porto del coltello, che è stato sequestrato, per la ricettazione delle tessere rinvenute, analogamente sottoposte a sequestro e per l’inottemperanza ad un precedente ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.

Verso le 17, un analogo intervento presso un altro chalet il titolare del quale aveva segnalato la presenza di un giovane nordafricano il quale, in stato di forte irrequietezza, era entrato nel locale pronunciando frasi senza senso, alternando limitati momenti di lucidità a comportamenti euforici ed atteggiamenti minacciosi e provocatori nei confronti dei presenti e bloccando, di fatto, l’attività dell’esercizio.

Giunti sul posto, i poliziotti hanno dovuto impegnare non poca fatica per riuscire a portare fuori il soggetto, palesemente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, che ha opposto una strenua resistenza cercando di divincolarsi, aggrappandosi al bancone del locale e colpendo più volte con violenza gli operatori per tentare di liberarsi dalla presa.

Dopo essere riusciti a farlo entrare nella vettura di servizio, anche nell’auto il giovane ha perseverato nei suoi comportamenti offensivi e minacciosi ma gli operatori sono riusciti a fotosegnalarlo; è risultato essere un magrebino quasi ventenne, residente nel milanese, clandestino sul territorio nazionale. Dopo gli accertamenti di rito ed i provvedimenti dell’Ufficio Immigrazione, lo straniero in crisi di astinenza da stupefacenti, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale e violenza, avendo causato lesioni ad uno degli operatori della Polizia di Stato nel corso delle attività per la sua identificazione e per la violazione di un precedente ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.

Al termine degli adempimenti, per le precarie condizioni psicofisiche del soggetto determinate dalla sua tossicodipendenza, il giovane è stato trasportato da un ambulanza presso il locale nosocomio.

 


10/07/2021

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