Questura di Fermo

  • Via Italia, 12 - 63900 FERMO ( Dove siamo)
  • telefono: 073425441
  • email: gab.quest.fm@pecps.poliziadistato.it

MONSAMPIETRO MORICO(FM) 24 OTTOBRE 2019 Intitolazione VIA EMANUELA LOI

CONDIVIDI
via emanuela loi

Via intitolata ad Emanuela Loi, cerimonia con il Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli.

L’Amministrazione Comunale di Monsampietro Morico e la Questura di Fermo hanno organizzato  Giovedì 24 Ottobre alle ore 11,00, presso la “Zona Madonna del Carmine” di quel Comune,  la solenne cerimonia di intitolazione di una Via all’Agente della Polizia di Stato EMANUELA LOI, vittima in via D’Amelio a Palermo di un efferato attentato mafioso il giorno 19 luglio del 1992, in cui rimasero uccisi anche gli altri agenti di scorta e il giudice Paolo Borsellino.

Alla cerimonia sono stati presenti il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli e autorità politiche, civili, militari e religiose di questa Provincia.

Inoltre ha visto la partecipazione di numerosi studenti, di ogni ordine e grado, degli Istituti Scolastici del fermano. -

Emanuela Loi nasce a Cagliari il 9 ottobre 1967. Dopo aver conseguito il diploma magistrale, nel 1989 seguendo l'aspirazione della sorella Maria Claudia, entrò nella Polizia di Stato frequentando il 119º corso Allievi Agenti presso la scuola di Trieste.

Due anni dopo fu trasferita a Palermo, dove le affidarono la sorveglianza a casa di politici di spicco.

Nel giugno del 1992, dopo la strage di Capaci, venne assegnata alla scorta del magistrato Paolo Borsellino. Emanuela non ebbe paura del nuovo incarico e non si sottrasse al pericolo che esso avrebbe comportato, preoccupandosi di rassicurare i familiari che non le sarebbe accaduto nulla.

Il 19 luglio 1992, in una tranquilla domenica pomeriggio, alle ore 16,58 ed all’età di soli 24 anni, Emanuela, insieme agli altri colleghi della scorta, fu uccisa nell'adempimento del proprio dovere, vittima del vile attentato di via D’Amelio dove, un’auto carica di tritolo lì parcheggiata, venne fatta esplodere da uomini della mafia per fermare l’operato del giudice Paolo Borsellino.

Emanuela è stata la prima donna poliziotto, in Italia, ad essere assegnata ad un nucleo scorte, quello di Palermo, impegnato nella protezione di obbiettivi a rischio e, la prima Agente donna della Polizia di Stato, a restare caduta in servizio.

Il 5 agosto 1992, le è stata conferita la Medaglia d'oro al valor civile con la seguente motivazione:

«Preposta al servizio di scorta del giudice Paolo Borsellino, pur consapevole dei gravi rischi cui si esponeva a causa della recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell'ordine giudiziario e delle Forze di Polizia, assolveva il proprio compito con grande coraggio e assoluta dedizione al dovere. Barbaramente trucidata in un proditorio agguato di stampo mafioso, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni.

In questi 27 anni che ci separano da quel pomeriggio, Emanuela ed il suo coraggio non sono mai stati dimenticati, tanto che, nel corso del tempo ed in tutta la nostra penisola, le sono state intitolate oltre 40 tra vie e piazze, 10 scuole, 3 parchi e numerosi luoghi pubblici, giardini, anfiteatri ed aree verdi. Quello attuale, è solo il più recente tributo dedicatole in ordine di tempo, ma sicuramente non l’ultimo.


26/10/2019

Gallerie

Categorie

Servizi

  Permesso di soggiorno

Controlla il permesso di soggiorno online.

  Bacheca Oggetti Rubati

Ricerca oggetti rubati o rinvenuti.

  Dove siamo

Gli uffici della Polizia di Stato.

  Scrivici

Risposte alle tue domande.

15/08/2020 18:40:50