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Sequestro di armi eseguito dalla Polizia: arrestati due barresi

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La Squadra Mobile di Enna e il Commissariato di P.S. di Piazza Armerina hanno proceduto all’arresto in fragranza di reato dei fratelli Aleo

Nei giorni scorsi, gli agenti della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina hanno proceduto all'arresto in fragranza di reato nei confronti dei germani:

Ø ALEO Calogero, nato a Barrafranca, pregiudicato

indagato del delitto di cui agli artt. 2 e 7 della L. 895/67, art.23 L.110/75 e art. 648 c.p. in relazione alla detenzione illegale di un fucile sovrapposto cal. 12, con matricola abrasa (arma clandestina), illegale detenzione di munizionamento dello stesso calibro, di altre munizioni per arma corta cal.7,65, nonché indagato altresì per l'art. 38 T.U.L.P.S. in relazione all'art.58 del regolamento di esecuzione del medesimo T.U. e per l'art.4 legge 110/75, rispettivamente, per avere detenuto abusivamente un'arma bianca senza averne fatto denuncia di detenzione (un pugnale) e portato al seguito ed al di fuori della propria abitazione, senza giustificato motivo, un grosso coltello con lama da punta e da taglio,

nonché

Ø ALEO Giuseppe, nato a Barrafranca, incensurato

poiché colto nella flagranza del delitto di cui agli artt. 2 e 7 della L. 895/67, (illegale detenzione di un pistola semiautomatica cal. 6,35,), nonché gravemente indiziato dell'art. 20 della L. 110/75 (per aver omesso di denunciare lo smarrimento di una pistola semiautomatica, cal. 6,35, nonché del fucile cal. 16, armi denunciate come legittimamente detenute dal medesimo ALEO Giuseppe ma non rinvenute in suo possesso) e, inoltre, indagato ai sensi dell'art. 697 c.p. poiché trovato in possesso di nr.3 cartucce cal.12 a pallettoni, pure illegalmente detenute.

L'arresto dei fratelli Calogero e Giuseppe ALEO è maturato nell'ambito di un mirato servizio di repressione in materia di armi ed esplosivi svolto dai poliziotti della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina con numerose perquisizioni eseguite in tutta la provincia ed in particolar modo all'interno di alcune masserie presenti nelle campagne tra Barrafranca ed il centro armerino.

La perquisizione che ha portato all'arresto di Calogero ALEO è stata condotta dagli agenti all'interno di un rudere nella disponibilità dei due fratelli, ubicato nella C/da Braemy di Piazza Armerina. I poliziotti, avvalendosi del metal-detector, hanno ispezionato tutto quanto presente all'interno dell'immobile e, con sorpresa, occultato da una enorme catasta di cassette da frutta in legno, hanno rinvenuto un involucro in plastica di colore nero che conteneva un fucile calibro 12 marca Breda, con matricola abrasa.

Dentro una delle cassette di legno, gli agenti rinvenivano, altresì, un coltello a serramanico, mentre all'interno della cabina di guida del furgone condotto da ALEO Calogero, un ulteriore grosso coltello con lama da punta e da taglio.

A questo punto i poliziotti eseguivano delle perquisizioni presso le abitazioni dei germani ALEO. In casa di Giuseppe ALEO gli agenti procedevano ad una verifica delle armi legittimamente detenute dall'uomo riscontrando delle vistose anomalie.

Infatti, da un immediato riscontro tra la denuncia di detenzione esibita dall'uomo e le armi effettivamente rinvenute in suo possesso gli agenti accertavano la mancanza di un fucile cal.16 e di una pistola Beretta Cal. 6.35, circostanza questa in relazione alla quale l'arrestato non riusciva a fornire attendibili spiegazioni. Ulteriore particolare che ha indotto i poliziotti a procedere nei confronti di ALEO Giuseppe è stato quello di aver rinvenuto una pistola illegalmente detenuta, distinta da quella mancante.

Espletate le formalità di rito, i germani ALEO Calogero e Giuseppe sono stati tratti in arresto. Il primo è stato associato alla Casa Circondariale di Enna, il secondo condotto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione così come disposto dal Sostituto Procuratore della Repubblica procedente Dr. Francesco Augusto RIO.


29/08/2015

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