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Arrestata per estorsione continuata

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Arrestata per estorsione continuata

A seguito di una intensa attività di prevenzione nell'ambito dei reati contro il patrimonio e la persona, disposti in questi mesi dal Signor Questore di Cuneo, la Squadra Mobile, diretta dal dott. Battisti, nella mattinata del 13.03.2013, in Cuneo, presso il cosiddetto "mercato delle uve", traeva in arresto in flagranza di reato per estorsione continuata, commessa ai danni di un imprenditore residente in provincia di Cuneo, V.N., italiana, residente in Cuneo.

I fatti: tre anni fa, la vittima, rispondendo ad un annuncio a sfondo sessuale su di una nota rivista locale, concordava un appuntamento con la donna. All'incontro l'imprenditore cambiava idea ma la donna, dopo pochi minuti, lo contattava telefonicamente pretendendo del denaro, cento euro, come compensazione per il tempo perso.

Da questo giorno iniziava un lungo calvario per l'imprenditore: le richieste estorsive della donna, infatti, diventavano sempre maggiormente insistenti e minacciose: "so chi sei, dirò a tua moglie ed ai tuoi famigliari che vai con le prostitute se non mi dai dei soldi". Per circa tre anni e fino alla data dell'arresto, la donna, con continue minacce personali, telefoniche e via sms, riusciva a farsi consegnare, in contanti ed in assegni circolari, la somma totale di 34.000 Euro.

A seguito delle ultime ripetute minacce, con le conseguenti richieste di denaro avanzate, l'imprenditore si presentava presso gli uffici della Squadra Mobile ove raccontava ai responsabili delle sezioni reati contro la persona ed il patrimonio, la prolungata e continuata estorsione di cui era stato vittima.

L'uomo, tra l'altro, riferiva che avrebbe dovuto consegnarle un ulteriore somma di denaro: 2.500 Euro. Gli uomini della Squadra Mobile, quindi, approntavano un idoneo servizio finalizzato ad arrestare la donna in flagranza di reato.

Come da copione la donna si presentava all'appuntamento ma, questa volta, veniva bloccata dai poliziotti subito dopo il prelievo dell'ennesima somma di denaro. La donna, quindi, veniva tratta in arresto per il reato di estorsione continuata ed associata presso il carcere femminile di Torino. L'arresto veniva quindi convalidato ed il G.I.P. disponeva la misura della custodia cautelare agli arresti domiciliari per la vittima.


23/03/2013

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