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LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN VASTESE PER FAVOREGGIAMENTO DELL'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

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LA POLIZIA DI  STATO ARRESTA UN VASTESE PER FAVOREGGIAMENTO  DELL'IMMIGRAZIONE  CLANDESTINA

I fatti risalgono al giugno 2013 quando una donna vastese riferiva agli agenti della Polizia di Stato di aver contratto un matrimonio fittizio con un cittadino marocchino in cambio di un compenso pari a 2.000,00 euro, senza conoscere il coniuge e senza aver mai coabitato con lo stesso.

La donna, bisognosa di cure ed in difficoltà economiche, si incontrava con S.F., cl. 75, il quale le proponeva, in cambio di un compenso pari a 2.000,00 euro, di andare in Marocco per un offerta di lavoro. Giunti a Casablanca, le veniva proposto di sposare un cittadino marocchino e, pochi giorni dopo, veniva celebrato il matrimonio con uomo che non aveva, in precedenza, mai incontrato e conosciuto.

Rientrata in Italia, apprendeva che non avrebbe potuto ottenere il divorzio prima di 3 anni e, per tale ragione, si decideva a sporgere denuncia-querela. Per tali fatti, la donna patteggiava la pena, ammettendo le proprie responsabilità.

A seguito di tale denuncia, gli uomini del Commissariato di via Bachelet avviavano una complessa attività di indagine, incentrando la propria attenzione proprio sula figura di S.F.

Questi, in concorso con altri, risultava organizzatore di matrimoni fittizi con cittadini marocchini proprio per consentire loro l'ottenimento di un permesso di soggiorno per famiglia e, di conseguenza, l'ingresso nel territorio italiano. In particolare,  lo stesso S.F. risultava coniugato con una cittadina marocchina la quale, a seguito dei vari accertamenti di convivenza dell'Ufficio Immigrazione del Commissariato di P.S. di Vasto, non veniva mai trovata nella casa coniugale. In un caso, addirittura, S.F. veniva trovato in compagnia della propria fidanzata.

La complessa indagine veniva ricostruita minuziosamente dal Tribunale di Vasto che, il26 novembre 2020, riconosceva S.F. responsabile del grave reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e lo condannava alla pena anni 4 mesi 5 e giorni 10.

La vicenda si è conclusa nella mattinata odierna quando gli uomini dell'Anticrimine del Commissariato di Vasto eseguivano il relativo ordine di carcerazione emesso dalla locale Procura della Repubblica, associando S.F. alla Casa Circondariale di Vasto.


15/12/2020

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